Autore:
Andrea Minerva

LE PAGELLE La 103° edizione del “Targa Florio”, valida come terza prova del Campionato Italiano Rally 2019, ha premiato Simone Campedelli e Tania Canton, vincitori di una gara a dir poco emozionante con la Ford Fiesta R5 di Orange1 racing e M-Sport. Alle loro spalle, in seconda posizione, hanno colto un ottimo risultato Luca Rossetti ed Eleonora Mori alla guida della Citroen C3 R5 di Citroen Italia, bravi a rimanere in lotta per la vittoria fino a quando un problema di natura elettrica non li ha costretti a cedere, almeno parzialmente, il passo a Campedelli. Il finale di gara è stato comunque arroventato, e ha visti contrapposti lo stesso Rossetti e Andrea Crgunola, con la Vw Polo Gti R5 del team Hk racing. Alla fine l’ha spuntata Rossetti vincendo l’ultima prova speciale e precedendo in classifica lo stesso Crugnola per un solo secondo. Campedelli è leader del Cir con 39 punti, davanti a Basso a quota 33 e Rossetti, salito a 30.

SIMONE CAMPEDELLI: Come lui stesso ha sottolineato e ribadito al termine della gara: il digiuno è finito. Un digiuno durato un anno e mezzo, esattamente il periodo intercorso tra questo successo al “Targa Florio” e l’ultima affermazione nel Campionato Italiano. Campedelli ha giustamente sfruttato anche la defaillance tecnica di Rossetti ma questo nulla toglie ad un risultato voluto con la testa e con il cuore. Il pilota di Orange1 c’era, era lì a giocarsi tutte le carte fino alla fine, con un ritmo sempre pari o a volte superiore a quello degli avversari. E in questo 2019 griffato Campedelli, c’è fino ad ora un elemento che sta facendo la differenza rispetto al passato: la regolarità dei risultati. Simone si è classificato secondo al “Ciocco” e al “Sanremo”, per vincere poi il “Targa”. Quello che in passato era stato per vari motivi il vero e proprio Tallone d’Achille, oggi sembra invece essere diventato il punto di forza. Nelle prime tre gare ha dovuto fronteggiare nell’ordine Basso, Breen e Rossetti; un avversario diverso per ogni rally, lui invece c’è stato sempre. In più la Ford Fiesta R5 gira come un orologio, veloce in tutte le condizioni di gara. A buon intenditor….. VOTO: 9

LUCA ROSSETTI: Dopo un terzo e un quarto posto nelle prime due gare della stagione, “Rocs” era chiamato a disputare un “Targa Florio” finalmente all’attacco. Detto, fatto!! Il pilota di Citroen Italia è stato determinato da subito, rimanendo al comando del rally dalla seconda fino all’undicesima prova speciale. Poi, la Citroen C3 R5, fino a quel momento veloce e impeccabile inizia a singhiozzare spegnendosi alcune volte durante le ultime prove speciali: problema elettrico. Ma quello che si profilava come un possibile ritiro si trasforma invece in un brillante e meritato secondo posto, letteralmente strappato a Crugnola con la vittoria nell’ultima prova: nei momenti decisivi “Rocs” non tradisce mai, così come era avvenuto al Rally del Ciocco nella sfida conclusiva per il podio contro Breen. Rossetti ha trovato il feeling con la C3 R5 ed ora in avanti sarà un “brutto cliente” per tutti i suoi rivali. Il potenziale è enorme. Dopo un terzo, un quarto e un secondo posto, manca solo….. VOTO: 8,5

ANDREA CRUGNOLA: Vincere ben sei prove speciali e ritrovarsi terzo, che per carità, c’è di peggio, eccome, ma anche questa volta la sensazione è la stessa: un rally incompiuto. Come già capitato al “Sanremo”, nella prima parte di gara Crugnola e il team lavorano per capire come far funzionare in modo ottimale la Vw Polo Gti R5, e poi nel finale, le prestazioni migliorano fino a rendere lecite le ambizioni di vittoria, o quasi, ma ormai è troppo tardi. Insomma il potenziale c’è, e molto, ma si dovrà trovare il modo di farlo fruttare decisamente più in fretta, per non mangiarsi le dita ogni volta. Detto questo, Crugnola e il team Hk racing rimangono una bellissima realtà del Cir 2019 e non difficilmente, prima o poi, centreranno il bersaglio più importante. VOTO: 7,5

GIANDOMENICO BASSO: Eh insomma, compito ingrato di quello di dare una qualsiasi forma di giudizio sulla gara del “Giando”. Perché un campione come lui te lo immagini sempre davanti a lottare per la vittoria, situazione che in questo “Targa” non si è materializzata, mai. Il ritardo di 48 secondi da Campedelli è davvero enorme, anche se circa un terzo di questo distacco è stato causato da un testacoda avvenuto nella prova 11, la “Targa 2”; a onor del vero, va però detto che in quel momento la gara di Basso, almeno per le speranze di podio, era già compromessa. Il quarto posto finale serve a conservare una preziosa seconda posizione nella classifica di campionato a sei punti da Campedelli, ma il team Loran e Dp Autosport dovranno certamente lavorare per far sì che la Skoda Fabia R5 torni ad essere competitiva come nella gara del “Ciocco”, vinta dallo stesso Basso; il “Sanremo” e il “Targa Florio” hanno infatti registrato una pericolosa parabola discendente. VOTO: 6   


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