Autore:
Andrea Minerva

LE PAGELLE Il Rally del Friuli Venezia Giulia, sesta tappa del Campionato Italiano Rally, ha celebrato il primo successo stagionale ottenuto da Luca Rossetti e da Citroen Italia; ma non solo, questa è stata anche la prima vittoria della Citroen C3 R5 nella più prestigiosa Serie Tricolore. Grazie a questo risultato il “Rox” ha rilanciato con grande decisione le proprie ambizioni nella classifica di campionato, forte anche della prestazione poco convincente del leader Giandomenico Basso, 3° in Friuli. Il podio è stato completato dal 2° posto di Andrea Crugnola, efficace anche in questa occasione nel realizzare una sostanziosa rimonta finale. Chi invece ricorderà con amarezza questa gara è Simone Campedelli che dopo aver conteso a lungo la vittoria a Luca Rossetti si è dovuto accontentare del sesto posto finale a causa di una sciagurata doppia foratura nel corso della penultima prova speciale. E ora, come sempre, ecco le pagelle dei protagonisti della 55° edizione del Rally del Friuli.

LUCA ROSSETTI: Grande flemma, e un fiume di parole, in piena. Il “Rox” è così, uno che quest’anno ha accettato una sfida mica facile. Perché se corri con un team ufficiale e non vinci, qualunque ne siano le ragioni, ne esci sempre con le ossa rotte. Se poi si oltrepassa la metà del campionato, e non hai ancora vinto, beh le cose si complicano anche di più. Ma Luca, giustamente, non ha perso fede e fiducia nei propri mezzi e nello straordinario valore del team. Et voilà, l’amata terra natia premia proprio lui che è friulano doc. Il suo rally è stato perfetto, solido davanti alle sfuriate a corrente alterna di Campedelli e sempre in “palla”, senza mai perdere il ritmo, una battuta. Ma non è tutto qui. Erano in molti a temere nella seconda parte di campionato l’evoluzione della Ford Fiesta di Campedelli, quella griffata M-Sport, eppure è adesso la Citroen C3 R5 a fare la voce grossa, a sfoderare un potenziale che poi a dirla tutta non sembra nemmeno ancora del tutto espresso. E non è finita qui, la vittoria di Rossetti non è di quelle che servono solo a passare meglio un weekend, tra spumante e pacche sulla spalla. Eh no, questo trionfo vale oro anche pensando alle vicende del campionato. Che stai a vedere che…...passin passino… Roccioso. VOTO: 9

SIMONE CAMPEDELLI: Che batosta, carico “a bomba” per giocarsi la vittoria con Rossetti fino alla fine e poi in un tratto di discesa, due gomme forate, ovviamente tanti minuti per cambiarle e il sogno che svanisce come un palloncino che si disperde nel cielo. Dura da digerire, ancora peggio da accettare. Non sarebbe stato facile per Campedelli avere la meglio nei confronti di un Rossetti questa volta davvero in formato “mundial”, ma nel peggiore dei casi sarebbe stato secondo. A causa di questa situazione, il pilota di Orange1 Racing ha perso invece 8 punti che rischiano di pesare come un macigno sull’intera stagione. Di fronte al rischio dell’ennesima incompiuta (anche se con tanta sfortuna…) il cuore di Simone tremerà o affronterà impavido le due ultime prove del campionato, quelle che segneranno il confine tra vittoria e sconfitta? Secondo noi, come sempre, Campedelli non mollerà, ma la strada, adesso, è davvero in salita. Incavolato. VOTO: 6

GIANDOMENICO BASSO In questo campionato, il “Giando” ci ricorda tanto uno di quei giocatori di tennis che dopo aver incornato l’avversario per tutta la partita faticano invece a trovare l’ultimo punto vincente, quello definitivo. E allora ecco che di match-point non ne servono due o tre, ma almeno una decina, ammesso e non concesso di averli a disposizione. Talento e guida di Basso non si discutono, sarebbe un’eresia, ma dopo la splendida vittoria di Roma, in un rally valido anche per il Campionato Europeo, in Friuli ci si aspettava qualche cosa di più, una sorta di mazzata sul campionato, appunto. Ma la Skoda Fabia R5 si dimena un po’ troppo, il posteriore non sta al posto suo e tutto si fa più complicato. Nel finale viene anche beffato da Crugnola, che gli strappa il secondo posto, all’ultima prova speciale, per soli 8 decimi. Quando non gira, non gira. Né la Fabia, né la fortuna. Immusonito. VOTO: 6.5

ANDREA CRUGNOLA: Un rebus, per tutti. Andrea è veloce da matti, ma attualmente soffre di un difetto che nei rally è una vera e propria maledizione: la discontinuità. Nel caso del Rally del Friuli tutto nasce da una serie di regolazioni non azzeccate dei differenziali prima del via; per venirne a capo ci vuole una vita. Poi Campedelli fora, Basso arranca, e Crugnola tira una zampata delle sue proprio quando il sipario si sta per abbassare di tutta fretta sul Rally del Friuli; ma anche se il pubblico pagante delle prime file è già in piedi, il tempo è sufficiente per passare da secondo a quarto, per lasciare un segno anche in questa gara e per non darla vinta alla matematica che ancora non ce la fa ad escluderlo dal gruppo dei piloti che sono ancora in lizza per essere incoronati campioni italiani 2019. Magari sarà dura, ma tutti dovranno fare i conti con lui. Ago della bilancia. Il più irrequieto e fantasioso di tutti. Mai domo. VOTO: 7

CLASSIFICA FINALE 55° RALLY DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

1. ROSSETTI (CITROEN C3 R5)

2. CRUGNOLA (SKODA FABIA R5)  +13.7

3. BASSO (SKODA FABIA R5)  +14.5

4. RUSCE (SKODA FABIA R5)  +4.56.8

5. ZANNIER (RENAULT CLIO W.)  +7.58.8

6. CAMPEDELLI (FORD FIESTA R5)  +8.17.7

7. CIUFFI (PEUGEOT 208 R2B)  +8.42.0

8. POLLARA (FORD FIESTA R2)  +8.48.3

9. GRISO (PEUGEOT 208 R2B)  +9.09.0

10. TESTA (FORD FIESTA R2)  +9.32.2

CLASSIFICA CIR PILOTI (dopo il Rally del Friuli)

1. BASSO   74.50

2. ROSSETTI  61.50

3. CAMPEDELLI   56.75

4. CRUGNOLA  52.25


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