Autore:
Andrea Minerva

ROTTO L’INCANTESIMO Agognata e attesa come non mai, finalmente è arrivata la prima vittoria in questo Campionato Italiano Rally per Luca Rossetti, Eleonora Mori e Citroen Italia. Il pilota “di casa” trionfa per la terza volta al Rally del Friuli, sesta tappa del Cir, e non solo si toglie una soddisfazione straordinaria ma soprattutto si mantiene perfettamente in corsa per l’assegnazione del Titolo Tricolore. Dopo il duello con Campedelli (Ford Fiesta R5) che aveva connotato la prima giornata, a Rossetti è bastata la prima prova speciale odierna per portarsi al comando della classifica generale, seppure per soli tre decimi di secondo! Ma da quel momento, e fino alla fine del Rally del Friuli, “Rocs” non ha più mollato la presa, conservando sempre la prima posizione. L’unico avversario realmente in grado di impensierirlo è stato Simone Campedelli, che dopo le prime tre prove speciali della seconda tappa si trovava a 5 secondi e 3 decimi dal pilota di Citroen Italia. Nel prova successiva, la “Trivio-San Leonardo”, lo stesso Campedelli attaccava a più non posso, spingendo al limite la Ford Fiesta R5 del team Orange1 Racing e di M-Sport e recuperando 1 secondo e 1 decimo a Luca Rossetti. Tutto lasciava presagire un finale da cardiopalma negli ultimi due tratti cronometrati, ma questa era e rimarrà una mera previsione. Nella prova numero 10, la “Drenchia”, Campedelli incappava infatti in una doppia foratura che abbassava un velo tanto spesso quanto definitivo sulle sue ambizioni di vittoria. Questo colpo di scena spianava così definitivamente la strada a Rossetti, che ad ogni modo aveva ampiamente dimostrato di essere quest’oggi il più veloce con tre prove speciali vinte e una gestione della gara pressoché perfetta. Mastica invece amaro Campedelli, che alla fine ha chiuso comunque questa 55° edizione del Rally del Friuli al sesto posto assoluto, raccogliendo così quattro punti per la classifica di campionato.

BOTTE…DA PODIO Mentre Rossetti e Campedelli se le davano mica male, anche Giandomenico Basso e Andrea Crugnola, entrambi su Skoda Fabia R5, non stavano di certo a guardare. Dopo una prima tappa segnata da scelte di assetto poco felici e ancora meno azzeccate, il “Giando” e Crugnola hanno trovato un passo leggermente migliore, ma non all’altezza dei due battistrada. In ogni caso, i problemi patiti da Stefano Albertini (Skoda Fabia R5), prima una foratura e poi la rottura del cambio che ne ha causato il ritiro, hanno fatto sì che si riaccendesse improvvisa la lotta per il podio, che in seguito alla doppia foratura di Campedelli si è trasformata addirittura in un duello per il secondo posto. E in questo caso, il capolavoro è quello che ha messo in piedi Andrea Crugnola, secondo nella penultima prova speciale alle spalle di Rossetti, e poi addirittura primo nella conclusiva e temuta “Mersino”. Il finale del pilota di Varese è stato a dir poco roboante, tanto da portarlo a conquistare il secondo posto assoluto del Rally del Friuli dopo essere stato a lungo in quarta posizione. Certo, la sfida è stata a dir poco emozionante, tanto che Crugnola ha avuto la meglio ma per soli 8 decimi di secondo! Per il leader del Cir, Giandomenico Basso, rimane quindi la magra consolazione del terzo posto, conquistato in uno dei weekend meno entusiasmanti dell’intera stagione.

TOP 10 A SORPRESA! Le forature, gli errori e le noie meccaniche hanno scritto buona parte del copione di questa seconda tappa del Rally del Friuli, dando la possibilità a molti piloti non in gara con le più potenti vetture R5, di conquistare un “posto al sole”. Alle spalle di Antonio Rusce, quarto e distanziato di poco meno di 5 minuti dal vincitore Rossetti, si è piazzato quinto uno straordinario Marco Zannier con una Renault Clio W. Come già anticipato, la sesta posizione è stata occupata da Simone Campedelli, mentre al settimo posto troviamo il dominatore della categoria “Due Ruote Motrici”, ovvero Tommaso Ciuffi su Peugeot 208 R2B, pilota ufficiale di Peugeot Sport Italia che era alla sua prima esperienza sulle difficili e insidiose prove speciali del “Friuli”. La top 10 è stata poi completata da Marco Pollara, 8° e primo della classifica Junior, Michele Griso, 9°e Giuseppe Testa 10°. A proposito di colpi di scena sfortunati, non vanno dimenticati anche i ritiri di Rudy Michelini, uscito di strada nella prova 7 e di Alessandro Perico, che stava disputando un’ottima gara fino all’abbandono avvenuto poco prima dell’ultima prova speciale.

UN FINALE “TIRATO” Si preannuncia proprio così la volata che assegnerà il Titolo di Campione Italiano Rally per il 2019. Mancano ancora due gare al termine della stagione, il “Due Valli” che si disputerà dal 10 al 12 ottobre e il “Tuscan Rewind”, previsto dal 21 al 23 novembre. Quest’ultima gara, su fondo sterrato, assegnerà un coefficiente di 1,5 rispetto al consueto punteggio stabilito per ogni rally. Dopo il Rally del Friuli, Basso è ancora leader con 74.50 punti, mentre Rossetti è salito al secondo posto a quota 61.50. Campedelli è terzo, a 56.75 punti, contro i 52.25 di Crugnola, quarto. Naturalmente ricordiamo che tutti i piloti del Cir dovranno scartare i due peggiori risultati ottenuti nel corso della stagione, e per questo motivo la classifica appena descritta è in realtà ancora più corta e compatta. Insomma, ci sarà da divertirsi eccome, e l’adrenalina non mancherà fino all’ultima prova speciale del Cir 2019.

CLASSIFICA FINALE 55° RALLY DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

1. ROSSETTI (CITROEN C3 R5)

2. CRUGNOLA (SKODA FABIA R5)  +13.7

3. BASSO (SKODA FABIA R5)  +14.5

4. RUSCE (SKODA FABIA R5)  +4.56.8

5. ZANNIER (RENAULT CLIO W.)  +7.58.8

6. CAMPEDELLI (FORD FIESTA R5)  +8.17.7

7. CIUFFI (PEUGEOT 208 R2B)  +8.42.0

8. POLLARA (FORD FIESTA R2)  +8.48.3

9. GRISO (PEUGEOT 208 R2B)  +9.09.0

10. TESTA (FORD FIESTA R2)  +9.32.2

CLASSIFICA CIR PILOTI (dopo il Rally del Friuli)

1. BASSO   74.50

2. ROSSETTI  61.50

3. CAMPEDELLI   56.75

4. CRUGNOLA  52.25


TAGS: skoda fabia r5 Giandomenico Basso Simone Campedelli Ford Fiesta R5 citroen italia citroen c3 r5 cir 2019 Rossetti rally friuli venezia 2019