Autore:
Emanuele Colombo

GLI STRASCICHI DEL DIESELGATE Negli USA, riporta l'agenzia stampa Reuters, sarebbero iniziati i collqui tra FCA, gli avvocati che rappresentano i proprietari dei veicoli Diesel prodotti dal Gruppo e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti: l'obiettivo è trovare un accordo in seguito alle accuse mosse a maggio proprio dal Dipartimento di Giustizia, secondo cui il gruppo Fiat Chrysler Automobiles avrebbe utilizzato un software per alterare le emissioni (defeat device) di alcuni motori in fase di test.

MODIFICHE SOTTO ESAME Secondo le accuse, circa 104.000 automobili FCA vendute dal 2014 in poi emetterebbero su strada più del dichiarato. L'accordo tra Fiat Chrysler Automobiles e i suoi clienti potrebbe essere firmato già a marzo 2018, secondo il mediatore incaricato dal tribunale Ken Feinberg: quando verranno completati i test su alcuni veicoli attrezzati con una modifica proposta dal costruttore. L'efficacia di tale intervento verrà poi sottoposta a revisione e divulgata entro maggio. Nelle cause legali sarebbe coinvolto anche il fornitore di componentistica Bosch.


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