Autore:
Emanuele Colombo

CONDANNA ESEMPLARE Il Dieselgate avrebbe “attaccato e distrutto le fondamenta del sistema economico americano”: con questa giustificazione un giudice di Detroit ha condannato a 40 mesi di prigione e a una multa di 200 mila euro uno degli ex ingegneri Volkswagen che svilupparono il software per ingannare i test sulle emissioni.

SUPERA LE RICHIESTE DELL'ACCUSA La condanna comminata a James Liang, 63 anni, è più severa di quanto richiesto dall'accusa, che aveva proposto 3 anni di dentenzione e 20 mila dollari di penale. Il giudice ha sottolineato che la collaborazione e il pentimento dell'imputato sono noti, ma non bastano a perdonare la sua condotta.

ALTRI 7 DA PROCESSARE “Stava solo eseguendo ciecamente gli ordini, fuorviato dalla sua lealtà all'azienda”, ha sostenuto l'avvocato della difesa Daniel Nixon, sottolineando che Liang non ha avuto un ruolo decisionale nel Dieselgate, ma solo di esecutore. Vedremo che cosa accadrà agli altri sette imputati in attesa di processo.


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