Dieselgate: condannato a 40 mesi di prigione e a una multa di 200 mila euro un ex ingegnere Volkswagen che lavorò al software
CONDANNA ESEMPLARE Il Dieselgate avrebbe “attaccato e distrutto le fondamenta del sistema economico americano”: con questa giustificazione un giudice di Detroit ha condannato a 40 mesi di prigione e a una multa di 200 mila euro uno degli ex ingegneri Volkswagen che svilupparono il software per ingannare i test sulle emissioni.
SUPERA LE RICHIESTE DELL'ACCUSA La condanna comminata a James Liang, 63 anni, è più severa di quanto richiesto dall'accusa, che aveva proposto 3 anni di dentenzione e 20 mila dollari di penale. Il giudice ha sottolineato che la collaborazione e il pentimento dell'imputato sono noti, ma non bastano a perdonare la sua condotta.
ALTRI 7 DA PROCESSARE “Stava solo eseguendo ciecamente gli ordini, fuorviato dalla sua lealtà all'azienda”, ha sostenuto l'avvocato della difesa Daniel Nixon, sottolineando che Liang non ha avuto un ruolo decisionale nel Dieselgate, ma solo di esecutore. Vedremo che cosa accadrà agli altri sette imputati in attesa di processo.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




