Autore:
Lorenzo Centenari

TUTTO HA UN PREZZO Le emissioni giù, i prezzi su. Se da una parte il clima ringrazia per lo sforzo collettivo di combattere l'inquinamento, dall'altra agli automobilisti attende una spiacevole sorpresa. Limare il tasso medio di emissioni di CO2 costerà agli utenti un generale aumento dei listini delle vetture di nuova produzione: rientrare nei parametri stabiliti dall'Unione europea richiederà infatti ai Costruttori l'impiego di tecniche e materiali più evoluti, quindi più cari. E a pagare per tutti sarà (come sempre?) il consumatore finale, che vedrà l'etichetta prezzi lievitare in misura sensibile.

NUBI ALL'ORIZZONTE A esprimere preoccupazioni circa i risvolti delle nuove norme in materia di inquinamento dell'aria è il Gruppo Volkswagen. Nel 2021 il primo esame, col mondo auto chiamato a traguardare la soglia di 95 g/km di CO2. Ma è il 2030 l'orizzonte che spaventa maggiormente, col limite che per quella data verrà segato di un altro 37,5%. Nel mezzo, lo step intermedio: per il 2025, le emissioni di anidride carbonica dovranno nel frattempo essere crollate del 15%, pena severe sanzioni pecuniarie in capo alle Case. Tutti target giudicati dall'industria insostenibili, se non al prezzo di un aumento dei listini delle auto nuove.

ALLARME CITYCAR In proporzione, a subire l'aumento più sensibile dei prezzi saranno (sempre secondo gli analisti di Wolfsburg) i modelli di fascia bassa, quindi utilitarie e citycar. Ma a scalare, sarà l'intera offerta a dover essere ritoccata al rialzo. Con la Brexit che minaccia il libero scambio in Europa, con la Cina che inoltre registra la prima frenata dopo due decenni di vertiginosa crescita, infine con l'auto elettrica (soluzione per eccellenza in chiave abbattimento CO2) che è ancora lontana dal dirsi competitiva nei confronti dei motori a combustione interna, Volkswagen chiama Bruxelles: non è questo il momento di alzare la posta.


TAGS: mercato auto emissioni CO2 gruppo volkswagen prezzi auto nuove