LA NOTTE (NON) PORTA CONSIGLIO Si alza l'asticella, da 130 a 160 g/km. Scommettiamo che non è finita qui? Sembrava tutto fatto: pronta una nuova tassa per il settore auto. La variabile determinante, quella delle emissioni di CO2. Durante il vertice notturno, al quale avevano partecipato il premier Conte, i vicepremier Salvini e Di Maio e il ministro dell'Economia Tria, era stato individuato un accordo sulla manovra da mandare a Bruxelles per evitare la procedura di infrazione. Ora sembra che il limite si sia spostato in alto di altri 30 g/km, ma tutto lascia pensare che possano esserci nuovi colpi di scena. Il grande scontro è avvenuto su uno dei dossier più spinosi: la ecotassa auto 2019 che investe il mercato delle auto di nuova immatricolazione. Vediamo assieme come è stata modificata dopo la negoziazione politica e come funzionerà per il 2019.

COSA CAMBIA Il bonus malus verrà applicato soltanto ai SUV e alle auto di lusso dalle emissioni di CO2 superiore a quota 160 g/km. Sulla carta sono salve le utilitarie e la Fiat Panda, tanto amata dagli italiani, che era stata tirata in ballo da tutti in contrapposizione alla dispendiosa Tesla: elettrica e beneficiaria del bonus. La tassa si applicherebbe dunque alle auto con emissioni di almeno 50 punti in più rispetto alla norma originaria, così da disincentivare l'acquisto di auto inquinanti. Da Palazzo Chigi non sono emersi i criteri che definiscono quali modelli di auto rientrano nella categoria della nuova tassazione e con quale metodo si misurerà l'appartenenza al segmento del "lusso".

BONUS E INVESTIMENTI Viene invece confermato il bonus fino a seimila euro per l'acquisto (anche in leasing) di auto che emettono poca CO2 ovvero quelle ibride ed elettriche ma anche alcune a gas. Le fasce di emissioni previste sono tre e vengono così suddivise: da 0 a 20, da 20 a 70, da 70 a 90 g/km. Solo nel primo caso si potrà usufruire del pieno bonus pari ad un contributo di 6 mila euro, nella seconda fascia si dimezzerà a 3 mila euro e per l’ultima viene ancora dimezzata a sua volta a 1.500 euro. Oltre agli ecoincentivi è pronto un piano investimenti per l'istallazione capillare su tutto il territorio delle colonnine di ricarica per auto elettriche (pronto un fondo da 5 milioni di euro) e c’è anche l’ok da parte del Governo per i fondi da inserire in Manovra da destinare alla costruzione della metropolitana di Roma e alla soluzione del problema delle buche delle strade capitoline.


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