Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa: "In arrivo riforma della tassa secondo la formula del bonus-malus". Più consumi, più paghi
ECO-TASSA Trattò l'argomento anche il precedente esecutivo, ora il bollo auto e una possibile riforma a riguardo tornano di attualità. Dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa, il suggerimento di un meccanismo che anziché in base alla potenza, anziché inoltre alla classe antinquinamento, maturi l'importo da versare all'erario a seconda del tasso di CO2 effettivamente rilasciato in atmosfera. Più si inquina, più si paga, e non più per scaglioni, bensì in maniera direttamente proporzionale.
BONUS MALUS Costa ha anticipato la possibile rivoluzione a margine dell'accordo tra Governo e Regione Lazio per l'innalzamento della qualità dell'aria a Roma e in altri centri urbani del territorio, misura che a partire dal 1° gennaio prevede tra le altre cose il divieto di circolazione ai diesel pre Euro 4 per il centro storico della Capitale. Quali, dunque, le linee guida della mini-riforma della tassa di possesso? Senza per il momento essere entrato nei particolari, il ministro cita il criterio "bonus malus", quindi un sistema premiante per quelle auto dalle emissioni contenute, e punitivo per i modelli più inquinanti.
TASSA O ACCISA? Poiché non si conoscono i dettagli dell'iniziativa, né tantomeno le tempistiche di una norma ancora in fase di studio, oggi come oggi si può solo tirare a indovinare. Nuovo bollo auto calcolato secondo i valori ufficiali di emissioni di anidride carbonica, quindi di consumo di carburante (i due parametri viaggiano in parallelo)? Oppure, e sarebbe un'autentica svolta, abolizione dell'imposta diretta e conversione della tassa in accisa indiretta da applicare al costo unitario alla pompa di benzina e gasolio?
GUIDO, QUINDI PAGO Nel secondo caso, a prevalere sarebbe il principio democratico secondo il quale il bollo è tanto più oneroso quanto più si guida l'auto, quindi (tornando alla filosofia accennata dal ministro) quanto più si inquina. Il flusso di denaro nele casse regionali non subirebbe interruzioni, anzi: il sistema di riscossione sarebbe ancor più snello ed automatico di quanto non accada oggi. Stay tuned per ricevere aggiornamenti.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.



