VENDUTA! C'è chi può e chi non può. Il gentleman che si è portato a casa una Ferrari 288 GTO per 3,3 milioni di dollari, modestamente può. Al mondo accade anche questo, che un facoltoso collezionista si aggiudichi all'asta un'automobile per cifre tanto spaventose. La vendita record è quella della scorsa settimana a Phoenix, Arizona: la tradizionale auction RM Sotheby's ha visto un esemplare di Ferrari GTO del 1985 trovare casa per la modica somma di 3.360.000 dollari, l'equivalente di 2.950.000 euro. Non bastasse il prestigio del modello stesso, tirato dal 1984 al 1985 in soli 272 esemplari, la berlinetta battuta all'asta a Phoenix ha percorso nei decenni meno di 5.000 km: il tempo di completare il rodaggio.  

GTO STORY Lo sviluppo della GTO venne avviato dal capo progettista Ferrari Mauro Forghieri partendo dalla meccanica della 308 GTB per partecipare alle competizioni Gruppo B. A sottolineare la parentela tra i due modelli, la linea disegnata da Pininfarina. Esteticamente, la nuova sportiva di Maranello appariva come una 308 GTB dall'indole e l'estetica più estreme: parafanghi allargati, spoiler posteriore maggiorato, feritoie laterali in stile 250 GTO, carrozzeria completamente in kevlar. Il motore, un V8 di 2.800 cc sovralimentato da due turbocompressori: con una pressione di di 0,9 bar e 400 cv di potenza, la 288 GTO era accreditata di 305 km/h di velocità e un tempo di 12,7 secondi per coprire i 400 metri da fermo. Priva di alcun dispositivo elettronico di controllo, l'auto era assai impegnativa da controllare, anche a causa dell'erogazione bruta. Il programma Gruppo B non venne mai portato a termine, ma i 272 esemplari, tutti nel classico colore Rosso Corsa, furono tutti venduti ancora prima che la vettura entrasse in produzione.


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