Lo scriviamo da giorni, senza una svolta nel conflitto in Iran, il caro carburante rischiava di peggiorare ulteriormente. La svolta attesa è arrivata con l'accordo tra Stati Uniti e Iran per una tregua di due settimane. Annuncio che è arrivato dopo alcune ore di grande apprensione sull'evoluzione della crisi in Medio Oriente. Adesso si lavorerà per fare in modo che la tregua si trasformi nella fine vera e propria del conflitto. Nel frattempo, le borse hanno festeggiato la notizia della tregua che ha portato anche alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Le quotazioni del petrolio sui mercati internazionali sono poi crollate. Nel mentre in cui scriviamo, il Brent è sotto i 95 dollari al barile con una flessione di quasi il 14%.
Se continueranno ad arrivare notizie positive sul fronte del conflitto, le quotazioni interazionali del greggio dovrebbero continuare a calare, portando benefici anche sul fronte dei prezzi di benzina e diesel.
Una calo nei prossimi giorni ma la discesa sarà lenta
Se si continuerà per questa strada, i primi effetti su prezzi dei listini dei carburanti potrebbero arrivare già nei prossimi giorni. Il rischio, però, come evidenzia il Codacons, è che la discesa dei prezzi sia più lenta di quanto sono invece cresciuti in questi giorni. Come già successo in passato, gli effetti saranno lenti a vedersi e quindi il caro carburante rischia di pesare ancora per diverso tempo sugli italiani.
Intanto i prezzi salgono ancora
La notizia positiva è che la tregua dovrebbe portare nei prossimi giorni a un arresto della corsa dei carburanti e a una prima contrazione dei prezzi. Intanto, però, oggi si registrano ancora nuovi aumenti, con il diesel che oramai ha raggiunto la soglia dei 2,2 euro al litro. I prezzi elaborati dal Codacons sulla base dei dati forniti dal Mimit mostrano che sulla rete ordinaria il prezzo del gasolio ha già superato la soglia dei 2,2 euro al litro a Bolzano, dove un litro di diesel costa 2,205 euro, e i prezzi più alti si registrano oggi in Calabria con una media di 2,198 euro al litro, Lombardia con 2,195 euro, Valle d’Aosta con 2,194 euro, Sicilia con 2,190 euro. Invece, il gasolio in autostrada ha raggiunto una media di 2,191 euro al litro, mentre ieri veniva venduto a 2,158 euro/litro; la benzina sale a quota 1,825 euro a litro.
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