Immagina la scena: sei uscito carico dal centro commerciale e decidi di richiamare la tua auto dallo smartphone usando Smart Summon (o la sua versione più recente, ribattezzata non senza un pizzico d'ironia Actually Smart Summon), la funzione Tesla pensata per far muovere automaticamente il veicolo, sotto la supervisione dell’utilizzatore, all’interno di parcheggi e vialetti privati.
La vettura parte dallo stallo ma, secondo il racconto e le immagini condivise dal proprietario, imbocca una traiettoria troppo stretta e finisce per strisciare la fiancata contro il paraurti di un SUV Mitsubishi fermo a fianco. È la disavventura capitata a un proprietario di Tesla Model X negli Stati Uniti, che ha poi condiviso l'accaduto sui social.
Il proprietario sostiene di aver monitorato costantemente la manovra e rilasciato il comando non appena ha notato la traiettoria errata - per arrestare il veicolo - ma la vettura non si è fermata in tempo. D'altronde, è lo stesso manuale di uso e manutenzione Tesla ad avvertire che tra il rilascio del pulsante e l'arresto effettivo può intercorrere un breve ritardo.
I numeri reali della NHTSA e il precedente del jet
Non è la prima volta che questa tecnologia finisce sotto la lente d'ingrandimento. Negli USA, l'ente per la sicurezza stradale (NHTSA) ha condotto un'indagine preliminare (procedimento PE24033) su questa tipologia di manovre remote. I dati ufficiali dell'ente parlano di 159 incidenti complessivi, di cui 97 classificati come ''crash''.
Tuttavia, l'indagine è stata chiusa nell'aprile 2026 dopo sei aggiornamenti software Over-The-Air rilasciati da Tesla, evidenziando come la frequenza degli eventi sia statisticamente molto bassa e priva di lesioni a persone, aperture di airbag o necessità di traino.
Ciò non toglie che in passato si siano verificate situazioni singolari: come nel 2022, quando una Model Y in modalità Summon andò a impattare contro un aereo Cirrus Vision Jet durante un evento aeronautico.
Negli USA: chi risarcisce i danni?
Veniamo al punto nodale: chi paga il conto del carrozziere? Negli Stati Uniti la normativa varia da Stato a Stato, ma la struttura delle coperture assicurative fornisce un quadro chiaro.
La garanzia di responsabilità civile (Property Damage Liability) legata alla polizza della Tesla dovrebbe coprire i danni causati al paraurti della Mitsubishi colpita. Per quanto riguarda invece i danni riportati dalla stessa Model X, la normale responsabilità civile non basta: il proprietario risulterà coperto solo se ha sottoscritto la garanzia facoltativa Collision, solitamente soggetta a una franchigia. In assenza di questa copertura, le riparazioni sulla propria vettura resteranno a suo carico.
E la responsabilità di Tesla? Sebbene l'azienda ricordi che il conducente ha la supervisione costante del mezzo, non si può escludere a priori un'azione per difettosità del prodotto (product liability), a patto però di riuscire a dimostrare in sede legale un effettivo difetto del software o del veicolo.
E se succedesse in Italia? Cosa dicono RCA e Codice Civile
Se un incidente simile dovesse verificarsi sui nostri piazzali, la gestione legale e assicurativa seguirebbe binari ben precisi. In Italia, a seguito delle modifiche all’articolo 122 del Codice delle assicurazioni introdotte dal D.Lgs. 184/2023, la copertura RCA opera quando il veicolo è utilizzato conformemente alla propria funzione di mezzo di trasporto, indipendentemente dal terreno pubblico o privato sul quale si trova e dal fatto che sia fermo o in movimento. Una manovra Summon rientrerebbe normalmente in questa definizione. Testo del D.Lgs. 184/2023.
Danni all'auto altrui: interverrebbe la polizza RCA della Tesla, a risarcire il proprietario del veicolo danneggiato (eventualmente anche tramite la procedura di risarcimento diretto).
Danni alla propria Tesla: proprio come negli USA, la semplice RCA non risarcisce la vettura di chi causa il danno. Per essere coperti serve una polizza Kasko o una garanzia Collisione specifica.
Profilo di responsabilità: l’utilizzatore che impartisce i comandi tramite l’app sarebbe verosimilmente considerato il soggetto responsabile del controllo della manovra. In base all’articolo 2054 del Codice civile, il proprietario del veicolo risponde inoltre in solido con il conducente, salvo che dimostri che la circolazione sia avvenuta contro la sua volontà.
Un’eventuale azione risarcitoria contro il costruttore — o una successiva rivalsa nei suoi confronti — richiederebbe di dimostrare l’esistenza di un difetto del sistema, il danno e il relativo nesso causale. Fino ad allora, la regola d'oro non cambia: che sia tramite volante o tramite smartphone, chi controlla il mezzo rimane il primo responsabile della manovra.
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| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Model X Dual Motor AWD | - / - | 103.970 € |
| Model X Plaid | - / - | 118.970 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Tesla Model X visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Tesla Model XGiornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.





