Il Tesla Cybertruck ha i mesi contati, almeno nella fabbrica in cui è nato. Elon Musk ha annunciato con un post su X che Tesla ridurrà gradualmente la produzione del pick-up elettrico nella Gigafactory del Texas, ad Austin. «Tesla ridurrà progressivamente la produzione del Cybertruck alla Gigafactory Texas intorno alla metà del prossimo anno, per fare spazio all’aumento della produzione del Cybercab», ha scritto il numero uno dell’azienda. Il Cybercab è il robotaxi a guida autonoma su cui Musk punta per il futuro del marchio.
Spostato altrove o chiuso?
Tesla will be winding down production of the Cybertruck at Gigafactory Texas around the middle of next year to make room for increased Cybercab production
— Elon Musk (@elonmusk) November 6, 2026
Il post non chiarisce il punto più importante. Come sottolinea Reuters, non è chiaro se la produzione del Cybertruck verrà trasferita in un altro stabilimento o interrotta del tutto. L’agenzia ricorda anche che quello di Austin è l’unico impianto Tesla noto attrezzato per costruire i componenti specifici del pick-up. Questo dettaglio rende poco probabile un trasloco.
Una linea da oltre 125.000 pezzi l’anno
I documenti ufficiali di Tesla aiutano a capire le proporzioni della vicenda. Nel resoconto agli azionisti del terzo trimestre 2026, la Casa attribuisce alla fabbrica texana una capacità installata di oltre 125.000 Cybertruck l’anno. Per il Cybercab indica la stessa cifra, e per la Model Y oltre 250.000 unità. Tesla precisa che la capacità installata non corrisponde al ritmo produttivo reale. Le vendite raccontano un’altra storia. Secondo le stime di Cox Automotive, nel terzo trimestre 2026 negli Stati Uniti sono stati venduti 4.323 Cybertruck, il 19,7% in meno rispetto ai 5.385 dello stesso periodo del 2025. Da gennaio a settembre il totale arriva a 11.586 esemplari, contro i 16.097 dei primi nove mesi dell’anno scorso, con un calo del 28%. Con questo ritmo si arriva a circa 15.000 pick-up l’anno, poco più di un decimo della capacità dichiarata. Il confronto è indicativo, perché Cox misura le vendite americane e non la produzione. Rende però l’idea di quanto il Cybertruck sia rimasto lontano dalle attese.
Dal pick-up al robotaxi
Presentato nel 2019, il Cybertruck è arrivato sul mercato nel 2023. Musk lo aveva lanciato come l’alternativa futuristica ai pick-up dei costruttori tradizionali, ma, ricorda Reuters, il modello ha faticato a mantenere vivo l’interesse. Nel frattempo ha collezionato diversi richiami e problemi di qualità, e Tesla ne ha rivisto più volte i prezzi e in Europa non è mai stato omologato. Il capo ingegnere del progetto, Wes Morrill, ha commentato l’annuncio su X in tono di commiato. «Il Cybertruck è stato un’incredibile piattaforma di sviluppo tecnologico e continua a vivere nel Cybercab», ha scritto. La direzione presa da Tesla è chiara. Musk considera il Cybercab il cuore dei suoi piani sui robotaxi e da tempo dice di voler trasformare Tesla in un’azienda di robotica e guida autonoma.
FONTE: Reuters
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



