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Stellantis vuole “ricomprarsi” Marelli. O almeno una parte


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1 ora fa - Una sorta di cerchio che si chiude dopo circa sette anni.

Stellantis e Nissan trattano per asset separati di Marelli in bancarotta. Stellantis punta alle sospensioni, anche in Italia.

Stellantis e Nissan sono in trattativa per acquisire parti distinte di Marelli Holdings, il fornitore automobilistico che nel giugno 2025 ha avviato una procedura di ristrutturazione negli Stati Uniti con il Chapter 11 (la procedura di ristrutturazione controllata, non una liquidazione). Secondo le indiscrezioni (né Stellantis né Nissan hanno commentato la notizia) Stellantis starebbe negoziando l'acquisizione delle attività nel settore delle sospensioni in Italia, Polonia, Brasile e Messico. Nissan guarda invece ai cockpit prodotti in Giappone. I due costruttori sono i principali clienti di Marelli e la loro partecipazione alle trattative è considerata decisiva per il buon esito della ristrutturazione.

Un cerchio che si chiude?

C'è una certa ironia nella vicenda. Marelli esiste nella forma attuale grazie a una precisa scelta di FCA (il predecessore di Stellantis) che nel 2019 cedette Magneti Marelli al fondo KKR per fare cassa e concentrarsi sulla produzione di automobili. La componente giapponese, Calsonic Kansei, fornitore storico di Nissan, completò la fusione dando vita all'attuale Marelli Holdings. L'obiettivo era creare un colosso della componentistica capace di competere su scala globale. Non è andata così. Nel giro di sette anni, la transizione verso l'elettrico, le difficoltà del settore auto, la concorrenza cinese e la crisi dei volumi dei due gruppi automobilistici, la situazione di Marelli è diventata insostenibile.

In Italia gli effetti di questa crisi erano già visibili nel 2023, quando Marelli aveva annunciato la chiusura dello stabilimento di Crevalcore, in provincia di Bologna, con 229 posti di lavoro a rischio. Un'operazione come quella ipotizzata da Bloomberg (con Stellantis che rientra in possesso di parte della componentistica che aveva venduto) cambierebbe significativamente il quadro industriale italiano del settore, anche se le trattative sono ancora in corso e non esiste una tempistica confermata.

Perché Stellantis guarda a Marelli? La cessione del 2019 aveva spiegazioni e motivazioni diverse da quelle attuali di una possibile “riacquisizione”. Una spiegazione possibile è che la dipendenza da un fornitore critico in difficoltà finanziarie sia diventata un rischio operativo. Perdere la continuità nelle forniture di sospensioni durante una ristrutturazione complicata potrebbe costare più di quanto costi riportare quella produzione sotto il controllo diretto.

FONTE: Bloomberg

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Pubblicato da Daniele Di Geronimo, 26/06/2026
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Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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