Autore:
Lorenzo Centenari

CAMBIO DI ROTTA? Prende quota una ipotesi clamorosa, primo effetto della governance FCA post Sergio Marchionne. Magneti Marelli potrebbe passare al fondo newyorkese KKR, operatore internazionale di private equity, specializzato nel segmento di leveraged buyout. La cessione di Marelli contrasta coi progetti di spin-off dal Gruppo e di successiva quotazione in Borsa entro la fine del 2018, disegno studiato dal defunto ad. Mike Manley potrebbe vederla diversamente: vendere, e generare così un valore maggiore rispetto a un'operazione di scorporo.

TESORETTO MARELLI Ad avere avuto accesso a indiscrezioni di una trattativa tra FCA e il fondo Kohlberg Kravis Roberts è il Wall Street Journal. Secondo il quotidiano finanziario Usa, Magneti Marelli è valutata in un range compreso tra i 3,23 e i 6 miliardi di euro: a quale prezzo KKR si aggiudicherebbe l'azienda tecnologica di Corbetta, ancora non è dato sapere. Il WSJ formula semmai l'ipotesi di un acquisto tramite Calsonic Kansei, società giapponese controllata da dal fondo stesso, insieme alla quale MM darebbe vita a un gigante globale della componentistica automotive.

IL MARCHIONNE PENSIERO Le contrattazioni sono ancora avvolte dal segreto, ne sapremo qualcosa di più probabilmente già nell'arco di qualche settimana. Lo scorso marzo, Marchionne escluse in modo categorico lo scenario di una vendita di Magneti Marelli, profilando invece - come tassello del piano industriale Fiat Chrysler 2018-2022 - una manovra di spin-off finanziario che sarebbe poi sfociata nella quotazione a Piazza Affari. Da MM, FCA sta attualmente ricevendo un contributo fondamentale nello sviluppo di tecnologie per l'auto a guida autonoma


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