Caricare un oggetto lungo e ingombrante in una berlina o in una hatchback può diventare un problema. È un’esperienza comune a tanti automobilisti che, dopo un acquisto o durante un trasloco, sono costretti a tenere il portellone posteriore aperto e affidarsi a corde o cinghie per fissare il carico. Stellantis sta studiando una soluzione decisamente più sofisticata ma potenzialmente interessante.
Un brevetto depositato in Francia immagina infatti un portellone posteriore diviso in due sezioni, con la parte inferiore che si abbassa come il portellone di un pickup e quella superiore che può ruotare fino ad appoggiarsi sul tetto. L'obiettivo è aumentare la capacità di carico delle auto tradizionali senza dover rinunciare al trasporto o alla necessità di noleggiare un furgone.
Come funziona il portellone brevettato da Stellantis

L'idea alla base del brevetto è semplice da spiegare ma tecnicamente più complessa da realizzare. La parte inferiore del portellone o del bagagliaio si comporta come il cassone ribaltabile di un pickup. Quindi si apre verso il basso e resta in posizione orizzontale, pronta ad accogliere un carico che sporge dall'abitacolo, eventualmente esteso fino ai sedili posteriori abbattuti.
La parte superiore, invece, è quella davvero innovativa. Anziché fermarsi alla classica apertura verticale, può ruotare molto più in là rispetto a un portellone tradizionale, fino a distendersi (quasi a piegarsi) sopra il tetto dell'auto. Per evitare che questa sezione sbatta o si richiuda per il vento durante la marcia, il brevetto descrive un sistema di aggancio composto da una barra e un anello che si incastrano in un'apposita sede sul tetto, bloccando il pannello in posizione aperta. Il documento accenna anche alla possibilità di un'apertura motorizzata, pensata per chi fatica a sollevare manualmente un pannello di quelle dimensioni.
Un'idea pensata per hatchback e berline, non per i pickup
Il dettaglio più interessante è che questa soluzione non è pensata per i pickup di Stellantis, che già dispongono di un cassone tradizionale. È proprio pensata per le auto con bagagliaio posteriore classico come berline con baule a cerniera superiore e hatchback come quelle della gamma Peugeot e Citroën. È proprio su questi modelli che il limite di un vano bagagli chiuso diventa evidente quando bisogna trasportare oggetti lunghi, complice anche la crescente scomparsa delle station wagon dal mercato europeo.
FONTE: CarBuzz
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.


