Con la riforma del Codice della Strada cambiano le regole per la sosta sulle strisce blu. Oggi, viene applicata una tolleranza di 15 minuti per chi acquista un ticket per la sosta di almeno un'ora. Con la riforma, invece, arriva un meccanismo molto più articolato. La tolleranza non sarà più fissa ma varierà in base alla durata del ticket acquistato. Anche le sanzioni per i trasgressori diventano progressive in base all'entità dello sforamento. Perché queste novità? L'obiettivo è distinguere in maniera più chiara tra chi arriva in ritardo o non rinnova il ticket del parcheggio e tra chi vuole fare il furbetto.
Come cambia la sosta sulle strisce blu
Per i piccoli ritardi, fino al 10% del tempo sosta pagato, non è prevista alcuna multa. Se su una sosta pagata di 60 minuti tardiamo di 6 minuti, non ci saranno problemi. Se invece il ritardo è maggiore, cioè dall'11% fino al 50% del tempo di sosta pagato, viene applicata una sanzione amministrativa ridotta del 50%. In caso di un ritardo superiore al 50% del tempo di sosta previsto dal ticket, viene invece applicata la multa per intero prevista dal Codice della Strada, oltre a una maggiorazione corrispondente alla tariffa giornaliera di sosta.
Sintetizzando:
- Ticket scaduto fino al 10% del tempo sosta pagato, niente multe
- Ticket scaduto dall'11% e fino al 50% del tempo sosta pagato, multa dimezzata
- Ticket scaduto da oltre il 50% del tempo di sosta pagato, multa piena + pagamento sosta giornaliera
Le sanzioni
Come previsto dalla normativa, la multa può andare da 42 a 173 euro. Rimane comunque lo sconto del 30% per chi pagherà la sanzione entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale. Si tratta di una misura volta a incentivare i pagamenti rapidi.
Le altre regole rimangono quelle che già conosciamo, compreso il potere dato ai Comuni di decidere le tariffe dei parcheggi. Il nuovo sistema di tolleranza e di di sanzione sarà invece applicato in maniera uniforme in tutta Italia.
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