Se tra i tuoi desideri nel cassetto c'è sempre stato un viaggio coast-to-coast negli Stati Uniti, quest'anno c'è un motivo in più per pensarci: la leggendaria Route 66 festeggia i suoi 100 anni. Battezzata ufficialmente l'11 novembre 1926 e consacrata da John Steinbeck come la ''Mother Road'' nel romanzo Furore, questa arteria ha rappresentato per decenni il simbolo stesso della libertà su quattro ruote.
Con l'arrivo delle moderne Interstate americane tra gli anni 50 e 60, gran parte del traffico automobilistico è stato progressivamente deviato. Nel 1985 la Route 66 è stata poi ufficialmente rimossa dal sistema autostradale federale. Oggi diversi tratti sono finiti abbandonati o trasformati in percorsi sterrati, portandosi dietro la chiusura di stazioni di servizio e attrazioni d'epoca. Eppure, il fascino di questo nastro d'asfalto rimane intatto, soprattutto oggi che le autostrade evocano più ingorghi snervanti che senso di avventura.

Un'app per percorrere virtualmente 2.199 miglia
Per aiutare i nostalgici dei viaggi old fashion (o chi vuole semplicemente esplorarla dal divano), uno sviluppatore appassionato ha deciso di mappare la Route 66 così com’è oggi. Si chiama Jake Boyles, già creatore dell'applicazione Pit Stop: Road Trip Exit Guide, e ha trascorso l'estate a catalogare ogni singolo miglio del percorso storico.
Il risultato è una web-app che ti permette di scorrere virtualmente lungo tutte le 2.199 miglia (circa 3.540 chilometri) del tracciato. Il sistema mostra i profili di altitudine, i punti panoramici e le soste consigliate lungo il cammino. C'è anche una chicca grafica: puoi personalizzare il tuo cursore scegliendo tra cinque auto differenti: dal classico pick-up alla rossa Racer, fino a una roadster bianca, che omaggia (con grafica un po' troppo a cubetti, va detto) la Chevrolet Corvette protagonista di una serie TV anni 60 dedicata alla Route 66.

Da Chicago al Pacifico tra attrazioni ed eventi storici
Il viaggio prende il via dal centro di Chicago, a pochi isolati dal Lago Michigan, e termina sul molo di Santa Monica, proprio dove l'asfalto finisce nell'Oceano Pacifico. Non sarà più la via di comunicazione principale tra il Midwest e la California, ma il percorso riserva ancora tappe memorabili.
Attraversando l'Arizona, ad esempio, puoi fare una sosta a Seligman, la cittadina western che ha ispirato la Radiator Srings del film Pixar Cars. Non manca il Meteor Crater, il gigantesco cratere dove gli astronauti della NASA si addestravano in vista delle missioni Apollo.

Logistica a portata di tap: dove mangiare e dormire
Mappare un percorso secondario come la Route 66 non è solo un esercizio di stile, ma una necessità pratica. Muovendosi lontano dalle grandi arterie moderne, trovare un'area di sosta o un motel non è sempre immediato nei tratti più isolati.
Nelle sue ricerche, Boyles ha catalogato circa 2.400 ristoranti e tavole calde e 1.300 motel distribuiti in 280 cittadine lungo l'itinerario. Dati fondamentali per pianificare le soste ed evitare sorprese nei tratti più rurali d'America. Che tu stia preparando le valigie per partire davvero o che voglia solo sognare un po' davanti allo schermo, la Route 66 non è mai stata così accessibile.
Copertina: foto di Morten Andreassen su Unsplash
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



