Sicurezza stradale

Incidenti, strade più sicure in Italia nel 2025: l'Europa rimane ancora lontana


Avatar di Filippo Vendrame, il 25/03/26

1 ora fa - Strade UE più sicure nel 2025, ma l’Italia resta sopra la media

L’Italia migliora i numeri, restando però sopra la media UE per mortalità su strada

Nel 2025, sulle strade dell'Unione Europea ci sono stati 19.400 decessi. Questo è quanto riporta la Commissione Europea che fa un bilancio sugli incidenti stradali avvenuti lo scorso anno nei Paesi membri. Il dato generale mette in evidenza un calo del 3% rispetto all'anno precedente che corrisponde esattamente a 580 persone in meno che sono morte sulle strade europee. Visto l'aumento dei veicoli sulle strade, si tratta di un risultato certamente significativo. Tuttavia, c'è ancora da lavorare molto sulla sicurezza stradale dato che diversi Stati membri non sono ancora sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo dell'UE di dimezzare le vittime della strada e i feriti gravi entro il 2030. A tal proposito, come si è comportata l'Italia?

Strade più sicure in Italia ma....

Leggendo i dati della Commissione, si scopre che nel nostro Paese ci sono stati 49 morti ogni milione di abitanti, contro i 51 del 2024. Si tratta quindi di un miglioramento del 4%. Il confronto con il 2019 vede un calo ancora maggiore e cioè del 9%. Considerando la media del triennio 2017-2019, la riduzione dei decessi per incidenti stradali si è attestata al 12%. Tutto bene quindi? Sicuramente è in atto un percorso di riduzione dei morti per incidenti stradali e questa è una buona notizia. Tuttavia, la media europea è ancora lontana. Infatti, il tasso medio di morti per milione di abitanti nell'UE è pari a 43. L'Italia, dunque, è sopra la media. Pure il ritmo di riduzione è superiore. Rispetto al 2019, il calo medio dell'UE è del 19%. Considerando il periodo 2017-2019, la riduzione media è stata del 16%. Insomma, c'è ancora da lavorare.

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Confronto europeo

Ci sono ovviamente delle importanti differenze tra i vari Paesi UE. Tra il 2024 e il 2025 si sono registrate notevoli diminuzioni in Estonia (-38%) e Grecia (-22%). Sulla base di questi dati, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Polonia e Romania sono attualmente sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo di riduzione del 50% delle morti per incidenti stradali entro il 2030. Nonostante questi miglioramenti, la Romania continua ad avere uno dei più alti tassi di mortalità nell'UE insieme a Bulgaria e Croazia. La Svezia e la Danimarca hanno avuto le strade più sicure nel 2025 come negli anni precedenti. Per ogni decesso, si stima che cinque persone siano gravemente ferite. Ciò significa che ogni anno circa 100.000 persone in tutta l'UE subiscono gravi lesioni in incidenti stradali.

Quali sono le strade più pericolose?

Secondo il rapporto della Commissione Europea, le strade rurali continuano a essere le più pericolose, con il 53% degli incidenti stradali mortali che vi si verificano, rispetto al 38% nelle aree urbane e all'8% sulle autostrade. In particolare, all'interno delle aree urbane, gli utenti della strada vulnerabili e cioè pedoni, ciclisti e utenti di veicoli a motore a due ruote e dispositivi di mobilità personale, rappresentano il 70% del totale delle vittime della strada. Altro dato rilevante, gli uomini (77%) superano di gran lunga le donne (23%) nelle morti per incidenti stradali.

Il rapporto mette in luce anche un dato da attenzionare. Infatti, c'è una crescente preoccupazione dalla percentuale sproporzionatamente elevata di giovani (18-24 anni) e anziani (di età superiore ai 65 anni) morti per incidenti stradali, in particolare tra le persone che camminano e in bicicletta. Infine, gli automobilisti e i passeggeri hanno rappresentato il 44% di tutti i decessi, mentre gli utenti di veicoli a motore a due ruote (moto e ciclomotori) hanno rappresentato il 21%, i pedoni il 18% e i ciclisti il 9%.

Immagine di prostooleh su Freepik

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 25/03/2026
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