Torniamo a parlare di bollo auto ma non della misura proposta dal Governo per la sospensione di questa tassa nel 2027 per le vetture fino a 80 kW. Parliamo, invece, di chi ha vecchi bolli auto non pagati. Arriva, infatti, la possibilità di mettersi in regola, sebbene non in tutte le Regioni del Paese. Infatti, Campania, Lazio, Basilicata, Puglia e Umbria hanno aderito alla ''Rottamazione quinquies''. Si tratta di una misura che permette di estinguere i debiti che nel frattempo sono stati affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per il recupero, pagando solamente il capitale e le spese di notifica. Via, invece, interessi e sanzioni.
Come funziona la rottamazione del bollo?
Chi dunque deve pagare dei bolli arretrati oramai nelle mani dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione e vive delle Regioni menzionate in precedenza, potrà fare domanda di adesione alla misura dal 16 ottobre fino al 15 dicembre. Successivamente si passerà ai pagamenti. Attenzione, la ''Rottamazione quinquies'' vale per i bolli auto non pagati dal 2000 al 2023. L'intero iter è telematico attraverso i canali dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione che fornirà anche tutte le informazioni per verificare effettivamente quali posizioni non pagate potranno essere regolarizzate.
Come si paga?
Una volta verificato quali posizioni possono essere sanate, aderendo alla ''Rottamazione quinquies'' si potrà scegliere se pagare in un'unica soluzione, oppure a rate. Il piano rateale può arrivare fino a 54 rate bimestrali, con un importo minimo di 100 euro per rata. Entro il 28 febbraio 2027 l'AdER comunicherà le somme dovute e il relativo piano dei pagamenti. La prima rata o l'intero importo dovrà poi essere versato entro 31 marzo 2027. Attenzione, chi sceglierà la forma di pagamento rateale, deve sapere che sono previsti interessi nella misura stabilita dalla normativa.
E nelle altre Regioni?
Le Regioni che non hanno aderito alla ''Rottamazione quinquies'' possono comunque muoversi autonomamente per offrire modi ai cittadini per regolarizzare i vecchi bolli auto non pagati. La Sicilia, per esempio, ha introdotto una misura chiama ''Straccia Bollo'' che permette di regolarizzare le posizioni non pagate al 31 dicembre 2025. Il tutto senza dover pagare sanzioni o interessi. Misura che entrerà in vigore nelle prossime settimane dopo la pubblicazione di un apposito decreto attuativo dell’assessore regionale dell’Economia.
Fonte: Corriere della Sera
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