Sapevamo che MG al Goodwood Festival of Speed 2026 avrebbe presentato due concept. Il primo, come anticipato meno di un mese, era legato alla nuova MG2 (e sappiamo che si chiama MG Go), ma del secondo non si sapeva ancora nulla. Ora che il Festival of Speed è iniziato, arrivano le prime informazioni (e relative foto) sul secondo concept. Si chiama MG Cyber ed è il concept elettrico, lungo quasi cinque metri, che il vicepresidente del design globale Jozef Kaban definisce senza mezzi termini una «dream car» per il marchio.
Un ruolo importante
Partiamo dal nome. Cyber, in realtà, non è del tutto inedito per MG. Il marchio, infatti, lo aveva già usato un anno fa (sempre a Goodwood) per la Cyber X, un crossover urbano compatto presentato come primo capitolo di un emergente sotto-marchio “Cyber” dedicato a esplorare nuove direzioni stilistiche.
Dal punto di vista dimensionale il nuovo concept ha una silhouette pensata per comunicare maggiore sportività. Una scelta che colloca il Cyber nel segmento D delle SUV. Il concept si ispira, almeno in parte, alla leggendaria EX181 «Roaring Raindrop», il record-breaker con cui MG toccò i 395 km/h nel 1957 nelle mani di Stirling Moss.

Se la Cyberster ha già dimostrato cosa MG sa fare sul fronte sportivo, il Cyber dovrà svolgere lo stesso ruolo sul lato premium e aspirazionale, fino a diventare la futura ammiraglia elettrica del marchio. Per ora si tratta solo di un esercizio di stile esterno (gli interni arriveranno più avanti) ma Kaban ha confermato che una versione di produzione è già nei piani, seppur più lontana nel tempo rispetto alla prossima MG2, attesa già l'anno prossimo.
Il punto più delicato riguarda però la distribuzione. David Allison, product director di MG UK, lascia intendere che il Cyber potrebbe non arrivare con il marchio MG, mostrandosi invece in alcuni mercati con il badge IM. Resta dunque da vedere se e come il Cyber arriverà sul mercato europeo continentale, distinto da quello britannico: un'incognita che accompagnerà il concept fino al debutto della sua eventuale versione di produzione.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.





