Renault guarda già oltre l'attuale Clio. La sesta generazione è appena arrivata sul mercato, ma il costruttore francese sta già ragionando sulla sua erede. Anche se è, visti i tempi, prematuro parlarne, non lo è per Renault che ha già deciso che per la prossima Clio non seguirà la strada del retrò scelta per R5, R4 e Twingo. A confermarlo è Fabrice Cambolive, CEO del brand Renault, che ad Autocar ha delineato una strategia fatta di modelli nuovi, evoluzioni dei nomi storici e progetti completamente inediti.
Cambolive ha chiarito che l'obiettivo prioritario di Renault è ora quello di introdurre «modelli puramente nuovi», non legati a nomi ereditati dal passato. Renault ha in mente una gamma divisa in tre parti. Un terzo di auto iconiche come R5, R4 e Twingo, un terzo di modelli storicamente radicati ma non iconici (come appunto la Clio ma anche la Scenic) e un terzo affidato a progetti del tutto inediti. «Siete spacciati se vivete solo nel passato», ha detto Cambolive, pur senza escludere ulteriori operazioni in stile retrò se sorrette da un vero scopo.
La prossima Clio
Diversamente da R5, R4 e Twingo, la prossima generazione della Clio non seguirà la strada della nostalgia. Cambolive ha spiegato che Renault sta lavorando per capire cosa succederà dopo l'attuale sesta generazione, individuando in Europa un sottosegmento che considera scoperto. È quello delle berline compatte B-hatch non-SUV, con una lunghezza indicativa tra 4,1 e 4,2 metri.
Il CEO ha aggiunto che la Clio resta una «saga car» e che il compito dei designer sarà proiettarla in avanti, non reinterpretarla in chiave vintage. Resta invece ancora aperta la questione del motore endotermico. Cambolive non ha escluso che la prossima Clio possa fare a meno della combustione, pur ammettendo che è presto per dare una risposta definitiva. Considerato il ciclo di vita tipico del modello, l'arrivo sul mercato della settima generazione non è atteso prima della metà degli anni Trenta.
La situazione della R5
Anche la Renault 5 avrà una seconda vita, ma con tempi diversi. Cambolive ha confermato che il modello riceverà a breve un aggiornamento con motori più potenti e batteria più capiente, in linea con i nuovi propulsori “Gen 2 Evo”attesi su R4 e R5. Una vera e propria seconda generazione della R5, invece, è un argomento più delicato. Secondo il CEO, Renault sta ancora cercando di capire quale sia davvero la “ricetta” del successo di questo modello, prima di decidere come evolverlo senza comprometterne l'appeal.
C’è poi un altro elemento molto interessante. Cambolive ha raccontato che durante lo sviluppo dell'aggiornamento in arrivo il team ha individuato alcuni punti deboli della vettura, ma ha scelto di non intervenire su tutti pur di preservarne il carattere. Tra le ipotesi sul tavolo per il futuro della R5 ci sarebbero una nuova carrozzeria o una collaborazione di co-branding, sul modello di quanto fatto da Mini con Paul Smith, anche se il dirigente non ha fornito indicazioni più precise.
FONTE: Autocar
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



