La Red Bull sceglie il Goodwood Festival of Speed per il debutto dinamico della RB17, la nuova hypercar progettata per l'impiego esclusivo in pista (guarda la homepage di Goodwood 2026).

Debutto mondiale in movimento
A due anni dalla presentazione del progetto e dopo la comparsa della versione definitiva (guarda Red Bull RB17), il modello farà il suo esordio davanti al pubblico britannico con una serie di piloti d'eccezione. Tra loro ci saranno Isack Hadjar, compagno di squadra di Max Verstappen nel team Red Bull F1, Yuki Tsunoda e Alisha Palmowski. Ma sarà presente anche Adrian Newey, ideatore della vettura e oggi team principal di Aston Martin F1.
Un progetto senza compromessi
Sviluppata senza i vincoli imposti dall'omologazione stradale, la RB17 rappresenta una visione estrema delle prestazioni in pista. A differenza della Aston Martin Valkyrie, anch'essa firmata da Newey ma utilizzabile su strada, il nuovo modello Red Bull (guarda la pagina Instagram di Red Bull) è stato progettato esclusivamente per massimizzare le performance. Il risultato è una vettura che punta a offrire livelli di efficienza e velocità vicini a quelli della Formula 1.
V10 Cosworth e prestazioni da Formula 1
Il cuore della vettura è un motore V10 aspirato da 4,5 litri di origine Cosworth, privo di sistema ibrido e capace di raggiungere i 15.000 giri/min. La potenza dichiarata è di 1.000 CV, un valore che promette di regalare uno spettacolo sonoro e prestazionale lungo la celebre cronoscalata di Goodwood. Secondo Red Bull Advanced Technologies, l'obiettivo del progetto era creare un'auto capace di offrire prestazioni raramente raggiunte al di fuori del mondo della Formula 1.

Produzione limitata e prezzo fuori scala
La produzione della RB17 sarà limitata ad appena 50 unità, confermando l'esclusività del progetto. Il prezzo di partenza è fissato a 6,7 milioni di dollari, una cifra superiore a quella richiesta per la Aston Martin Valkyrie. Con il debutto ufficiale a Goodwood, Red Bull mostra così una delle interpretazioni più estreme della tecnologia sviluppata per il motorsport e trasferita in una vettura destinata a pochi e fortunati collezionisti.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.



