I prezzi dei carburanti che salgono sempre di più, le proteste delle associazioni dei consumatori e le preoccupazioni delle persone per una situazione che sta diventando insostenibile. Alla fine il Governo ha deciso di tornare a valutare la possibilità di reintrodurre il taglio delle accise. Pare che un decreto possa arrivare già in settimana ma c'è il nodo delle coperture da risolvere. Servono molti soldi che devono essere trovati. L'extragettito Iva sui carburanti di giugno non sarebbe sufficiente a sostenere la misura e quindi si stanno cercando ulteriori fondi dalle pieghe del bilancio.
Non sarà facile e tra le varie voci che circolano ci sarebbe quella che l'aiuto potrebbe essere limitato al diesel per riportarlo sotto la soglia dei 2 euro al litro. La benzina, quindi, potrebbe saltare questa prima tornata di aiuti. Al momento non si può comunque fare altro che attendere per capire esattamente cosa succederà. Sappiamo che il Governo è tornato a muoversi, ma ancora non è chiaro quale sarà davvero la direzione presa. Nei prossimi giorni ne sapremo di più.

Serve un deciso di taglio delle accise
Sulla decisione del Governo di valutare nuovamente il taglio delle accise, è intervenuto il Codacons che ha fatto due calcoli, evidenziando che serve un deciso taglio delle accise e non una riduzione blanda di pochi centesimi. Con un taglio di soli 7/8 centesimi, i benefici sarebbero ridotti. Serve almeno una riduzione di 16 centesimi per tamponare gli aumenti dei prezzi sui carburanti.
Dal 3 luglio, data in cui è scaduto l’ultimo taglio delle accise, il prezzo medio del gasolio è salito di 30,2 centesimi di euro sula rete ordinaria, con una impennata del +16%, e di 28,7 centesimi in autostrada, mentre la benzina è rincarata di 17,8 centesimi. Aumenti che portano un pieno di gasolio a costare 15,1 euro in più rispetto al 3 luglio scorso (+15,35 euro in autostrada), mentre un pieno di benzina costa 8,9 euro in più.
8 centesimi di taglio delle accise servirebbe ben poco perché secondo i calcoli dell'associazione, considerata anche l’Iva che pesa sui carburanti, un simile sconto produrrebbe un risparmio sul pieno di appena 4,88 euro e, considerati i prezzi odierni alla pompa, porterebbe il gasolio a costare 2,086 euro al litro sulla rete ordinaria (2,157 euro al litro in autostrada), mentre la benzina scenderebbe a 1,88 euro al litro.
Servono però risorse che il Governo deve trovare ed ecco perché hanno iniziato a circolare voci anche sulla possibilità che il taglio delle accise sia concentrato solamente sul diesel.
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