Delle imprese della Volkswagen Mission Efficiency abbiamo già raccontato quando abbiamo spiegato che il concept elettrico ha percorso 1.278,36 km da Wolfsburg a Vienna con una sola ricarica. Il tutto con un consumo di 7,51 kWh ogni cento chilometri comprese le perdite di ricarica e un primato aerodinamico certificato dal Rekord-Institut für Deutschland lo scorso 24 agosto. Ora Continental ha raccontato la propria parte di quel lavoro, cioè lo pneumatico sviluppato apposta per la Mission Efficiency. Ed è un aspetto molto interessante, perché mostra quanta autonomia passi da un componente a cui molto spesso si pensa poco mai.
Perché le gomme pesano sull’autonomia

A ogni giro di ruota lo pneumatico si deforma nel punto in cui appoggia sull’asfalto, e quella deformazione assorbe energia che altrimenti servirebbe a far avanzare l’auto. Il fenomeno si chiama resistenza al rotolamento e, secondo Continental, si prende circa il 20% dell’energia della batteria di un’auto elettrica. Un quinto della carica, consumato dall’attrito. Più la resistenza è bassa, più strada si fa a parità di ricarica. Lo pneumatico del record arriva a 4,9 chilogrammi per tonnellata, circa il 25% sotto la soglia prevista per la classe A dell’etichetta europea, che è la migliore. Non nasce da zero: la base è l’EcoContact 7, prodotto di serie che già offre valori bassi, modificato poi secondo le specifiche di Volkswagen.
Cosa è stato cambiato
Il fianco mantiene lo stesso principio costruttivo dell’EcoContact 7 di serie, perché garantisce stabilità senza far salire la resistenza. La mescola del battistrada è invece stata adattata agli altri componenti e, insieme alla carcassa e al disegno, serve a ridurre al minimo le perdite di energia durante il rotolamento.
La parte più curiosa riguarda il modo in cui lo pneumatico viene cotto. Appena formato è ancora morbido e deve essere indurito in uno stampo con calore e pressione, un passaggio chiamato vulcanizzazione. Di norma la gomma viene scaldata in modo uniforme; qui invece Continental ha esposto zone diverse a temperature diverse, trattando il battistrada in maniera differente dal fianco. Ogni area viene così ottimizzata per il compito che deve svolgere, e per il battistrada il risultato è una resistenza al rotolamento ancora più bassa.
«Il record dimostra che aumentare l’autonomia delle auto elettriche non richiede necessariamente batterie più grandi. Ci sono opportunità importanti nella buona interazione di tutti i componenti del veicolo, e gli pneumatici danno un contributo decisivo», afferma Christian Strübel, esperto Continental di resistenza al rotolamento per pneumatici vettura. «Insieme a Volkswagen abbiamo dimostrato cosa è possibile ottenere quando veicolo, aerodinamica e sviluppo degli pneumatici sono allineati fin dall’inizio».
Il battistrada che si zittisce da solo
C’è un secondo fronte su cui si è lavorato, ed è il rumore. Chi ha guidato un’elettrica lo sa: senza il suono del motore a combustione, quello delle gomme sull’asfalto diventa molto più evidente. Gli ingegneri Continental hanno quindi disegnato il battistrada variando la distanza e l’angolazione dei blocchi, in modo che i rumori prodotti da ciascuno si sovrappongano parzialmente e si annullino a vicenda. Il principio, spiega Continental, è simile a quello delle cuffie a cancellazione di rumore. Per la Mission Efficiency significa una gomma che oltre a far risparmiare energia tiene bassa la rumorosità a bordo. Il fianco, per finire, ha accenti colorati che riprendono gli elementi di stile del concept e contribuiscono alla sua identità visiva.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



