Fin dai tempi di Ritorno al Futuro, nell'immaginario collettivo la DeLorean non è solo una (lenta) coupé con carrozzeria in acciaio inossidabile, ma una fantascientifica macchina del tempo capace di sollevarsi dall'asfalto per solcare i cieli. Immaginario, appunto.
Per oltre quarant'anni quell'immagine è rimasta confinata nel regno della celluloide e della fantasia collettiva. Oggi, tuttavia, la realtà sposta l'asticella un po' più in alto, visto che la celebre casa automobilistica americana ha annunciato ufficialmente il suo sbarco nel motorsport delle auto volanti a zero emissioni.

La strada era solo l'inizio
L'annuncio è arrivato direttamente dal palco del TechCrunch Disrupt 2026 a San Francisco. La DeLorean Motor Company ha sciolto le riserve, confermando la sua partecipazione all'Airspeeder International Series, il primo campionato al mondo dedicato alle auto volanti elettriche. DeLorean scenderà in campo in veste di costruttore ufficiale per il team degli Stati Uniti, battezzato per l'occasione DeLorean Airspeeder Team.
Come evidenziato da Cameron Wynne, Chief Brand Officer del marchio, l'intento è smettere di immaginare un'auto capace di solcare i cieli e iniziare a progettarla concretamente. Del resto, la filosofia di Airspeeder sposa perfettamente questa visione: far evolvere la mobilità aerea avanzata attraverso la pressione, il rigore e lo spettacolo della competizione in ''pista'', esattamente come è accaduto per l'automobile tradizionale nel corso di un secolo di storia.

Dalle celle di prova alla griglia di partenza del 2026
Il debutto agonistico è fissato a brevissimo termine, con l'apertura della stagione 2026-2027 prevista per novembre 2026. Nelle prime fasi, il team a stelle e strisce si affiderà all'Airspeeder Mk3C, un velivolo eVTOL (decollo e atterraggio verticale elettrico) su cui il team di design di DeLorean apporrà la propria inconfondibile firma estetica.
Come sottolineato da Matt Pearson, fondatore e CEO di Airspeeder, la presenza di un'icona americana al debutto internazionale del campionato traccia la rotta futura della disciplina. Non stiamo parlando di un passatempo futuribile, ma di un banco di prova spietato dove i sistemi di volo avanzati, la propulsione elettrica e la sicurezza gestita dall'intelligenza artificiale vengono messi alla prova sotto stress estremo.

Il contributo delle università e il futuro della mobilità
La partnership non si esaurisce con la prima stagione. Per il biennio successivo, nello specifico per la stagione 2027-2028, il programma sportivo prevede una svolta fortemente radicata nel tessuto accademico statunitense. Il velivolo da competizione verrà sviluppato in stretta collaborazione con i talenti ingegneristici di università di primo piano come UC Berkeley e il Georgia Tech.
Questo approccio permette di unire la visione industriale alla freschezza della ricerca accademica, accelerando la transizione del volo elettrico dal prototipo di laboratorio a un prodotto scalabile e sicuro. Per te che segui l'evoluzione tecnologica dei motori, è evidente come le corse rappresentino il catalizzatore ideale per superare ostacoli normativi, di sicurezza e di conformità che altrimenti richiederebbero decenni per essere affrontati.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




