Opel ha mostrato le prime immagini ufficiali della STX Concept, la station wagon sperimentale che debutterà al Salone di Parigi, in programma dal 12 al 18 ottobre 2026. Il nome, Sports Tourer eXperimental, era stato rivelato appena una settimana fa. Ora arrivano quattro immagini che mostrano il carattere del progetto.
Il Vizor diventa più deciso

Il dettaglio che si nota subito è il Vizor, il frontale a pannello unico che la casa tedesca ha portato al debutto con la Mokka. Ora fa un passo avanti. Secondo Opel appare più audace e sicuro delle versioni precedenti, con una nuova firma luminosa disegnata da lamelle verticali inclinate. L’emblema Blitz illuminato resta saldamente al centro della Opel Compass, lo schema con cui il marchio disegna l’esterno delle sue auto.
Aerodinamica come tema centrale

Le superfici della carrozzeria sono a filo e le soluzioni aerodinamiche servono a ridurre i consumi, ma anche a garantire stabilità direzionale e piacere di guida alle alte velocità. Il riferimento è l’Autobahn tedesca. Tra gli elementi visibili ci sono i cerchi in lega a tre sezioni, disegnati per ottimizzare il flusso dell’aria. Opel non ha fornito valori di resistenza aerodinamica né dati di consumo.
Una tradizione che risale agli anni Cinquanta

«Siamo stati tra i pionieri della station wagon in Europa già negli anni Cinquanta. Con la STX Concept vogliamo mostrare la nostra visione per il futuro di questa carrozzeria e presentare il prossimo passo della nostra filosofia di design Bold & Pure. Altri dettagli arriveranno presto», ha dichiarato l’amministratore delegato Florian Huettl. Il richiamo va alla Olympia Rekord Caravan del 1953, capostipite di una lunga serie che oggi prosegue con l’Astra Sports Tourer.
Per saperne di più bisognerà attendere i prossimi giorni e soprattutto il 12 ottobre, quando aprirà il Salone di Parigi. Durante quell’evento Opel presenterà anche la Corsa GSE e la monoposto GSE 27FE di Formula E.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




