Doveva arrivare nel 2027. Poi, ancora prima, si era parlato addirittura del Regno Unito come primo mercato, con l’ingresso legato al raggiungimento di 20.000 unità di produzione mensile entro marzo 2025. Quella soglia Onvo, il sotto-marchio mainstream di Nio, non l’ha mai raggiunta. Il suo massimo storico resta 17.342 unità in un mese, toccato a ottobre 2025, con i volumi che da quel momento sono scesi. Ora Nio ammette ufficialmente che il debutto europeo del marchio slitta ancora, questa volta al 2028-2029.
I numeri alla base del rinvio
La conferma arriva in un memo informativo inviato direttamente alla testata statunitense EV, che cita testualmente la posizione dell’azienda. L’arrivo di Onvo «è stato confermato per i mercati internazionali, con l’Europa attualmente prevista per il 2028-2029». Un anno fa, a novembre, lo stesso fondatore e amministratore delegato William Li aveva indicato il 2027 come data certa, spiegando che il marchio sarebbe arrivato «più economico anche con i dazi» rispetto ai modelli Nio tradizionali.
L’export di Onvo fuori dalla Cina resta marginale. Da novembre 2025 il marchio ha spedito complessivamente 242 veicoli. 209 di quei veicoli sono partiti tra novembre e dicembre 2025, come carico iniziale di stoccaggio verso l’Uzbekistan. Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni si sono fermate a 33 unità, una media di quattro al mese. La berlina L60, il modello su cui era costruito il piano europeo del 2024, non viene esportata da maggio. La L80, lanciata in Cina a maggio, non è mai stata spedita all’estero.
La strategia dietro il rallentamento
Nel stesso memo, Li ribadisce un principio già enunciato in passato: «il prodotto giusto, l’adattamento al mercato e il modello di business vengono prima di tutto». Un test che il manager aveva già formulato in termini più diretti a novembre, quando aveva escluso di voler introdurre in un nuovo mercato prodotti non adatti a quel contesto.
Il rallentamento su Onvo si inserisce in un riassetto più ampio. A marzo Nio ha ristrutturato le proprie operazioni europee, passando a un modello di vendita basato su distributori in tutti i mercati (tranne la Norvegia) e creando un’unità dedicata allo sviluppo commerciale europeo che risponde direttamente alla sede cinese. A maggio, Li aveva già dichiarato l’intenzione di rallentare l’espansione internazionale per concentrare le risorse sul mercato interno e sulla redditività.
Va notato che il ripiegamento non riguarda l’intera presenza europea del gruppo. Firefly, il marchio urbano di Nio pensato per segmenti più piccoli, ha iniziato le consegne in Europa già ad agosto 2025, partendo da Olanda e Norvegia. È il posizionamento mainstream di Onvo, quello più esposto alla concorrenza dei costruttori europei generalisti, a restare bloccato.
FONTE: Electric Vehicle News
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



