Michelotto Gruppo 4 Tributo: la supercar da 380 CV
Supercar

Michelotto celebra mezzo secolo di motorsport con la supercar Gruppo 4 Tributo


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1 ora fa - La sportiva artigianale celebra cinquant’anni di motorsport

Presentata a Padova, l'auto rende omaggio alla Ferrari 308 Gruppo 4 con 380 CV, 950 kg e soluzioni tecniche da pista
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Nel cuore di Padova, tra i chiostri di Palazzo Moroni, debutta la Michelotto Gruppo 4 Tributo, progetto promosso da AC Motorsport per celebrare Giuliano Michelotto e l’azienda da lui fondata.

Omaggio alla storia delle corse

La vettura nasce in occasione dei cinquant’anni dall’omologazione sportiva della Ferrari 308 Gruppo 4, modello che ha segnato la storia del motorsport internazionale. Il bilancio di Michelotto Group comprende oltre 700 esemplari da competizione realizzati e 1.495 vittorie, tra cui 85 campionati nazionali, 216 titoli internazionali e 44 mondiali.

Michelotto Gruppo 4 Tributo: la supercar celebra i 50 anni di motorsport di Giuliano MichelottoMichelotto Gruppo 4 Tributo: la supercar celebra i 50 anni di motorsport di Giuliano Michelotto

Motore V8 da 380 CV e peso contenuto

Pensata per reinterpretare in chiave contemporanea e moderna lo spirito delle grandi vetture da competizione, la Tributo adotta un motore 8 cilindri a V di 90 gradi, con cilindrata di 3.400 cm³ e disposizione posteriore-centrale trasversale. La potenza massima raggiunge 380 CV a 8.250 giri, mentre la coppia si attesta a 363 Nm. Il peso in ordine di marcia è di appena 950 kg. La trazione è posteriore e il cambio a cinque rapporti più retromarcia utilizza innesti frontali, con otto configurazioni disponibili per i rapporti.

Michelotto Gruppo 4 Tributo: berlinetta con motore V8 di 3,4 litri da 380 CV e telaio tubolareMichelotto Gruppo 4 Tributo: berlinetta con motore V8 di 3,4 litri da 380 CV e telaio tubolare

Telaio e soluzioni tecniche da competizione

La struttura si basa su un telaio tubolare con elementi ellittici e pannelli in materiale composito, mentre il rollbar è integrato nel telaio. La carrozzeria da berlinetta a due porte e due posti privilegia la leggerezza. Le sospensioni adottano triangoli sovrapposti su entrambi gli assi, abbinati ad ammortizzatori e barre stabilizzatrici regolabili. Lo sterzo con cremagliera diretta punta a garantire un collegamento immediato con le ruote anteriori.

Michelotto Gruppo 4 Tributo: in abitacolo strumenti digitali e leva del cambio manualeMichelotto Gruppo 4 Tributo: in abitacolo strumenti digitali e leva del cambio manuale

Freni, pneumatici e abitacolo sportivo

L’impianto frenante impiega pinze a quattro pistoni e dischi autoventilanti da 345 mm all’anteriore e 328 mm al posteriore, con ripartizione della frenata regolabile dal pilota. I cerchi in lega leggera da 18 pollici montano pneumatici Pirelli Trofeo RS sviluppati per offrire aderenza e rendimento costante. Nell’abitacolo, progettato attorno al guidatore, trovano posto sedili anatomici con scocca composita, rivestimento in Alcantara e cinture a quattro punti. Una configurazione che sottolinea la vocazione sportiva del progetto.

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Alessandro Perelli
Alessandro Perelli
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.

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