Sviluppare i prototipi delle nuove auto vuol dire anche spingere la meccanica al punto di rottura. Lo dimostra quanto accaduto di recente a un muletto della futura Mercedes-AMG GT Black Series, finito letteralmente a fuoco a due passi dal Nürburgring Nordschleife.
Il collaudo procedeva lungo le strade aperte al traffico intorno al tracciato tedesco quando, all'improvviso, dalla fiancata destra dell'auto camuffata sono spuntate le prime fiamme, proprio vicino agli scarichi laterali. Con ogni probabilità, il carico termico estremo ha innescato l'incendio, che si è poi propagato rapidamente al sottoscocca e al lato passeggero. Fortunatamente il collaudatore è riuscito a uscire dall'abitacolo completamente illeso.
Oltre due chilometri con il fuoco a bordo
Stando alle ricostruzioni dei presenti, l'inconveniente si sarebbe verificato subito dopo che l'auto aveva completato il suo primo giro veloce sulla Nordschleife. Invece di accostare subito a bordo strada, il tester ha proseguito per circa 2,5 km verso i cancelli del centro prove AMG, forse senza rendersi conto tempestivamente del pericolo.
Quando la vettura è arrivata all'ingresso della struttura, il lato destro — dove si trova il serbatoio del carburante — era ormai avvolto dalle fiamme. La prontezza del personale AMG e dei colleghi della vicina Manthey Racing ha evitato il peggio: spruzzando il contenuto di ben cinque estintori, i tecnici sono riusciti a domare il rogo prima che distruggesse il veicolo.

Strategie anti-spia e rientro ad Affalterbach
Per evitare che curiosi e fotografi documentassero l'accaduto nei dettagli, gli uomini del marchio hanno cercato di schermare la supercar danneggiata parcheggiandole attorno altri veicoli di sviluppo, compresi un prototipo della GLA Electric AMG e un SUV ad alte prestazioni in veste mimetica. Domate le fiamme, il muletto è stato infine trainato all'interno dell'officina con l'aiuto di una Mercedes Classe G.
Ora la vettura è in viaggio verso Affalterbach, dove gli ingegneri analizzeranno i componenti per capire cosa non abbia funzionato. I test dinamici subiscono così una battuta d'arresto, anche se la speranza è che questo fuoriprogramma non ritardi la data di debutto, prevista per l'inizio del 2027.
V8 con albero piatto e caccia al record
Se ti interessa la parte meccanica, sappi che la futura ammiraglia di Affalterbach nasce in stretta sinergia con la versione da corsa di categoria GT3. Le indiscrezioni parlano di un V8 biturbo con albero motore piatto, imparentato con l'unità adottata sulla rara CLE 646 Spezialanfertigung.
Grazie a una calibrazione specifica, la potenza supererà sia i 646 CV della CLE, sia i 720 CV erogati dalla precedente AMG GT Black Series. Unito a soluzioni di aerodinamica attiva e a un telaio da competizione, questo propulsore servirà a tentare l'assalto al record del circuito tedesco, cercando di battere il tempo di 6:48.04 ottenuto nel 2020. I rivali da battere? Le versioni più estreme della Porsche 911 e la temibile Ford Mustang GTD Competition, capace di girare all'Inferno Verde in 6:40.835.
Fonte: Carscoops
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




