L’anno scorso ho provato una minicar come la Ligier JS50 con motore Diesel (leggi la prova di Ligier JS50). Era da un po’ che non mi mettevo al volante di un quadriciclo e devo dire che l’esperienza è stata molto interessante. Stile, qualità costruttiva, tecnologia di bordo e dinamica hanno alzato l’asticella e mi hanno lasciato una bella impressione.

Arriva la nuova elettrica
Dopo circa dodici mesi torno da Ligier (guarda la homepage di Ligier Italia) poiché la casa francese ci mostra la gamma 2026, che si presenta con un'importante novità per la mobilità urbana. Il costruttore ha svelato, infatti, il rinnovamento della propria offerta composta dalle minicar JS50 e Myli (guarda Ligier Myli), disponibili con motore endoternico ed elettrico e omologazioni L6e e L7e.
Se le versioni endotermiche restano sostanzialmente invariate rispetto al 2025, con la JS50 e la Myli equipaggiate con il collaudato motore Diesel Euro 5+, la vera protagonista è la BEV. La JS50 elettrica adotta infatti la nuova batteria LFP high performance B11 da 11 kWh, soluzione che promette maggiore efficienza, costi di esercizio ridotti e soprattutto un deciso incremento dell'autonomia, che raggiunge i 164 km nel ciclo WMTC.
- Ligier JS50 B11: il design
- Ligier JS50 B11: gli interni e l’infotainment
- Ligier JS50 B11: la scheda tecnica
- Ligier JS50 B11: la tecnologia elettrica
- Ligier JS50 B11: come va su strada
- Ligier JS50 B11: i prezzi

LOOK AUDACE PER UNA MINICAR
Il design della JS50 resta quello introdotto con il modello 2025, caratterizzato da linee di ispirazione sportiva e proporzioni quasi automobilistiche. Il frontale è valorizzato dai gruppi ottici LED, mentre gli allestimenti più ricchi aggiungono indicatori di direzione dinamici e cerchi in lega leggera fino a 16 pollici. L'obiettivo di Ligier rimane quello di distinguersi nel panorama dei quadricicli, proponendo una minicar dall'aspetto moderno e ricercato, pur senza interventi estetici specifici per il model year 2026. Insomma, il look già conosciuto va bene anche per quest’anno.

PIÙ TECNOLOGIA A BORDO
L'abitacolo conferma l'impostazione introdotta nel 2025, con internicurati e una plancia impreziosita dagli inserti carbon look. Al centro della scena trova posto il touchscreen da 10'', orientato verso il guidatore e cuore del sistema d'infotainment, compatibile in modalità wireless con Apple CarPlay e Android Auto. Completano l'ambiente sedili ergonomici, impianto audio Pioneer fino a sei altoparlanti, prese USB-C e una dotazione che punta a offrire una percezione qualitativa superiore rispetto alla media del segmento.

LIGIER JS50 B11 L6E (L7E): SCHEDA TECNICA
| Motore | elettrico |
| Potenza max | 7,6 (13,3) CV |
| Coppia max | 10,4 (15,7) Nm |
| Velocità | 45 (75) km/h |
| Cambio - Trazione | monomarcia - posteriore |
| Dimensioni - baule | 2,97 x 1,49 x 1,50 m - 319/471 litri |
| Batteria - ricarica | 11,02 kWh - circa 6 ore a 230V |
| Autonomia ciclo WMTC | 164 km |
| Prezzo | da 16.790 euro |
LA BATTERIA ALLUNGA IL RAGGIO D'AZIONE
La novità principale della gamma è la batteria B11 con maggiore capacità energetica. La tecnologia litio-ferro-fosfato garantisce più durata, affidabilità e resistenza anche alle basse temperature, grazie al sistema di riscaldamento integrato. Il risultato è un'autonomia dichiarata fino a 164 km nel ciclo WMTC, un valore che si piazza ai vertici della categoria.

Clima e servosterzo aumentano il comfort
La maggiore disponibilità di energia elettrica permette inoltre di alimentare climatizzatore e servosterzo senza incidere in modo significativo sulle prestazioni, mentre la ricarica completa richiede circa sei ore da una normale presa domestica. A dare più fiducia nella nuova tecnologia BEV contribuisce la garanzia di cinque anni dedicata alla batteria stessa, la più estesa proposta dal marchio.
Sul fronte della gamma restano disponibili anche le versioni Diesel Revo D+, che non introducono reali novità tecniche rispetto al 2025. Quindi, troviamo un monocilindrico 4T da 499,8 cc, per 8,2 CV/27 Nm, che spinge il quadriciclo leggero a una velocità massima di 45 km/h, con un consumo medio di 3,02 litri/100 km.

SI MUOVE COME UNA VERA CITYCAR (O QUASI)
Ligier continua a puntare su una struttura tecnica che vuole avvicinare il comportamento stradale di una vera automobile. La JS50 adotta infatti un telaio monoblocco in tubi di alluminio, abbinato alle sospensioni anteriori MacPherson e a un retrotreno a ruote indipendenti. A completare il quadro ci sono i freni a disco su entrambi gli assi, soluzione ancora rara tra le minicar.
Tutta mia la città
In città la versione L6e, limitata per legge a 45 km/h, sfrutta queste caratteristiche per offrire un'esperienza di guida fluida e rassicurante, con un discreto piacere di guida fra traffico e parcheggi dove troverebbe posto si e no uno scooter. Merito anche del raggio di sterzata di appena 4,5 metri, che rende semplici le manovre fra un’auto e l’altra. Buono il lavoro svolto dalle sospensioni, che riescono a soffocare i colpi dell'asfalto rovinato. Qualche vibrazione o contraccolpo si avverte solo se andate troppo veloci su buche, sporgenze o dossi di rallentamento. Siete avvisati.

Come allargare gli orizzonti
Chi deve spostarsi anche su strade a più veloce scorrimento, magari perché abita in zone periferiche oppure lavora nella cerchia suburbana, può invece orientarsi sulla variante L7e, che raggiunge una velocità massima di 75 km/h, e che amplia il raggio d'azione mantenendo la batteria high performance. Una punta velocistica superiore e uno spunto appena più vivace permettono di viaggiare con più relax, allargando il raggio d'azione della minicar. L'autonomia, inoltre, rimane la stessa della L6e, sostanzialmente perché la velocità massima, che non arriva a 90 km/h, permette di sforzare meno il motore, con conseguente riduzione dell'autonomia.
Se vogliamo, l’unico limite per queste minicar è l’omologazione a due posti. Ma anche la Smart ForTwo (e la futura Smart #2) non vanno oltre. Tuttavia, abbiamo toccato tutti con mano il successo della colorata e praticissima mini-monovolume.

IL MONDO LIGIER HA UN PREZZO
L'Italia, che si conferma il secondo mercato europeo per Ligier, mantiene un’offerta interessante e piuttosto articolata per il 2026. Parto dalla entry level, che dà accesso al mondo dei quadricicli Ligier. La Myli Diesel è a listino in tre versioni e parte da 12.849 euro, mentre la gamma della JS50 Diesel inizia da 15.490 euro. Per la nuova JS50 B11 servono almeno 16.790 euro, sia nella variante L6e sia nella L7e, con una differenza di 1.300 euro rispetto alla motorizzazione a gasolio.
Per lei ci sono cinque allestimenti disponibili, dalla entry level Select fino alla ricca Ultimate, che include climatizzatore, tablet da 10 pollici, telecamera posteriore, cerchi in lega da 16 pollici, servosterzo e numerosi contenuti dedicati al comfort e alla tecnologia. Con lei si toccano i 21.990 euro, ma in questo caso si parla di una nicchia di clienti particolare, disposta a spendere tali cifre per avere il massimo da una minicar premium. E voi cosa ne dite? Prendereste in considerazione un pratico quadriciclo al posto di una citycar? Fatemelo sapere.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.

























