S'intitola "Strike" lo spot che hanno visto 170 milioni di americani. E' il debutto di Maserati nei commercial del Super Bowl. Ma c'è anche molto di più...
NEL SUPER BOWL 2014 C’è stata la prima dei Seattle Seahawks, che mai avevano vinto un titolo NFL in trentotto anni di storia prima di asfaltare i Denver Broncos la notte scorsa. E c’è stata pure la prima volta di Maserati, prima auto 100% italiana – di marchio nostro e interamente costruita nello Stivale – ad apparire nei commercial del Super Bowl. Praticamente uno show nello show visto alla TV da qualcosa come 170 milioni di americani.
UNA BOTTA DI AUTOSTIMA Non passerà alla storia come il più ironico né il più creativo degli spot televisivi. Ma non era questo l’obiettivo. Strike, filmato di 90 secondi con protagonista la giovanissima Quvenzhané Wallis (l’attrice più giovane ad aver ricevuto una candidatura all’oscar, all’età di soli 9 anni, per Re della terra selvaggia) piuttosto colpisce dritto allo stomaco: ai sentimenti e alle passioni del telespettatore. E per gli italiani, risuona come un invito a tirar fuori tutta la propria forza: il saper fare.
PICCOLI VS GRANDI Protagonista della clip è la Maserati Ghibli. E’ lei il Davide che affronta Golia, l’icona del made in Italy contrapposta ai giganti dell’Automotive- peraltro tutti protagonisti con i loro adv tra un time-out e l’altro del Super Bowl 2014. Perché “essere ‘clever’ (bravi, ingegnosi, intelligenti, capaci) è più importante che essere i più forti del quartiere”, come recita lo spot. Un vero e proprio manifesto per il Gruppo Fiat ora che, con l’acquisizione definitiva di Chrysler, è diventato a tutti gli effetti un costruttore globale. Il più piccolo tra i giganti.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...






