Autore:
Massimo Grassi

CAPOLINEA Mi ricordo quando sono andato a visitare il museo Mercedes di Stoccarda. Lì, in una sala circolare, sono esposti il triciclo di Benz e il quadriciclo di Daimler e Maybach con i loro motori a scoppio. I primi della loro specie. Erano gli ultimi anni del 1800. Oggi, anno del Signore 2017, viaggiamo tutti i giorni su dirette discendenti di quei due strani mezzi di locomozione. Sono passati più di 100 anni e ci muoviamo grazie a motori a combustione interna. Secondo molti però la storia è destinata a cambiare molto presto.

SE LO DICONO LORO Secondo un recente articolo dell’Economist infatti stiamo per assistere alla morte dei motori a combustione interna. Una profezia che in molti hanno previsto ma che, secondo la testata statunitense, si avvererà tra non molto. In effetti i presagi ci sono tutti: sempre più auto elettriche in commercio e sempre più stati pronti a bloccare la circolazione di auto a benzina e diesel.

UN PASSO ALLA VOLTA Stando a quanto scritto dall’Economist (che a sua volta cita la banca svizzera UBS) tra non molti anni il costo totale di proprietà di un’auto elettrica sarà uguale a quello di una classica auto con motore endotermico. Ciò significa che spese di acquisto, manutenzione e rifornimento non varierà a seconda del tipo di auto guidata. Inoltre, sempre secondo le stime dell’istituto di credito elvetico entro il 2025 le auto elettriche rappresenteranno il 14% delle vendite annuali di auto. Una crescita esponenziale rispetto all’1% del 2017.

CAMBIAMENTO DI PANORAMA Tante auto elettriche in più grazie all’abbassamento dei prezzi, dovuto a nuove tecnologie in grado di produrre su vasta scala batterie sempre più capienti e miniaturizzate. Se i 500 e passa chilometri di una Tesla Model S P 100D vi sembrano tanti, in futuro faranno sorridere. Il passaggio dalle auto con motori endotermici a modelli 100% elettrici porterà anche a nuovi equilibri economici tra le nazioni. Pensate ai paesi che hanno basato la propria ricchezza sul petrolio: un domani potrebbero ritrovarsi con giacimenti inutilizzati. Al contrario paesi ricchi di litio potrebbero conoscere incredibili boom economici. Qui però si entra in fantapolitica e non è il nostro campo.

NUOVI BUSINESS Come sappiamo poi un’auto elettrica è molto meno soggetta a problemi meccanici rispetto ad auto mosse da motori con pistoni, cinghie e compagnia bella. Per questo motivo le Case automobilistiche dovranno rivedere i propri piani di business in quanto i ricavi provenienti da pezzi di ricambio caleranno drasticamente. C’è chi, come il gruppo Volkswagen, sta già pensando a differenziare il proprio piano di azione proponendo sistemi di trasporto privato utilizzando auto elettriche e a guida autonoma. Una strada che verrà intrapresa anche da molti altri costruttori.


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