Autore:
Massimo Grassi

BICCHIERE MEZZO PIENO Chi di voi guida un’auto elettrica o una ibrida plug-in? Se avete alzato la mano fate parte di quello 0,2% di automobilisti che ha scelto di viaggiare a batteria, per un totale di 2 milioni di auto circolanti nel mondo. Può sembrare una percentuale molto bassa, raggiunta però grazie a una crescita esponenziale del mercato: basta pensare che nel 2015 le auto elettriche o ibride plug-in circolanti erano appena 1 milione.

POCHI MA BUONI I numeri sono stati resi noti dalla IEA (International Energy Agency) in una ricerca che ha sottolineato come questi 2 milioni di auto elettriche o ibride plug-in circolanti siano concentrate praticamente in appena 10 nazioni che rappresentano il 96% delle immatricolazioni. A trainare il mercato delle auto a batterie infatti ci pensano Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Svezia, Giappone e Cina con quest’ultima che si prende il gradino più alto del podio per quanto riguarda le immatricolazioni del 2016.

ABBASSARE LA TEMPERATURA Lo studio dell’ International Energy Agency non si risolve con una fotografia della situazione attuale ma punta a proporre una strada per il cambiamento e per ridurre al minimo l’innalzamento della temperatura media globale. Come? Semplice: raggiungere, entro il 2040, un totale di 600 milioni di auto elettriche circolanti. Un numero monstre che passa attraverso l’obiettivo di avere il 30% delle immatricolazioni a batterie entro il 2030. A portare avanti il piano denominato EV30@30 saranno Canada, Cina, Francia, Germania, India, Giappone, Corea, Norvegia, Svezia, Regno Unito, Stati Uniti, Olanda e Portogallo. Una cosa è certa: la larga diffusione di auto a batteria richiede una capillare diffusione di stazioni di ricarica. 


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