Autore:
Emanuele Colombo

LA SFIDA DELLE COLONNINE Nell'era delle auto elettriche la sfida a chi la fa più potente non riguarda più (solo) l'auto, ma anche e soprattutto la rete di ricarica. Elon Musk, fondatore di Tesla, ha fatto sapere via Twitter di avere in cantiere una nuova versione dei suoi Supercharger, che supererà i 350 kW delle stazioni a cui lavorano Audi, BMW, Daimler, Ford e Porsche.

LO STATO DELL'ARTE Gli attuali Supercharger di Tesla sono già disponibili in due versioni: da 120 kW e da 145 kW: il meno potente dei due già consente di recuperare 270 chilometri di autonomia in mezz'ora. I Supercharger V3 potrebbero consentire una ricarica da 480 chilometri in 15 minuti, secondo le ipotesi del sito Electrek che ha raccolto le dichiarazioni di Musk.

SERVIRANNO NUOVE BATTERIE Le Tesla attuali, va detto, non saranno in grado di sfruttare appieno tutta la potenza delle nuove stazioni: serviranno infatti nuove batterie che saranno presumibilmente lanciate insieme alla Tesla Model 3 (la meno cara). C'è da chiedersi quale possa essere il rendimento di un processo di ricarica così veloce, visto che rapidità ed efficienza sono in genere inconciliabili con la tecnologia degli accumulatori attuali.

CHE COSA FANNO I BIG Nondimeno la tendenza è tracciata: alla fine di novembre 2016 Audi, BMW, Daimler, Ford e Porsche avevano annunciato una collaborazione per realizzare migliaia di nuove colonnine da 350 kW da qui al 2020. A fine dicembre è stata poi annunciata una task force capitanata da Enel e dalla Commissione Europea per realizzarne 200 tra Italia e Austria. Insomma, nell'era dell'auto elettrica non dovremo stupirci se alla domanda “quanto fa?” ci sentiremo rispondere “15 minuti”.


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