Autore:
Matteo Gallucci

DEFEAT DEVICE L’accusa arriva dall’alto per Audi. Un portavoce del Ministero dei Trasporti della Germania ha dichiarato: “L’ufficio federale della motorizzazione ha disposto un’audizione ufficiale per il sospetto di un’inammissibile impianto di abbattimento dei gas di scarico”. Questa volta l’imputato per quello che potrebbe essere un nuovo capitolo della saga dieselgate sarebbe un software installato sulle Audi A6 e A7, di precedente generazione, equipaggiate con motore diesel 3.0 TDI V6 da 272 CV già omologati Euro 6.

STOP PREVENTIVO L’inchiesta è partita da uno scoop dell’autorevole testata tedesca Der Spiegel che ha spiegato come il software installato riuscisse a diluire o interrompere completamente il flusso dell’AdBlue abbattendo gli ossidi di azoto; i tanto temuti NOx. Per verificare l’accaduto il CEO di Audi, Rupert Stdaler ha fatto sapere che l’azienda sta controllando in modo sistematico tutti i motori imputati. I veicoli coinvolti sembrano essere circa 60mila e Audi ha per questo momentaneamente sospeso le consegne dei modelli A6 e A7 equipaggiate con l’unità "TDI Gen2 evo" tutte omologate in Lussemburgo. Per ovviare alle presunte irregolarità del sistema di gestione dei gas di scarico il costruttore tedesco sarebbe già pronto a fornire un aggiornamento completo del software implicato.


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