Poltrone girevoli e pavimenti in legno riscaldati fanno figura, ma la vera chicca del nuovo SUV di lusso del gruppo Hyundai è una prima mondiale pensata per salvarti la pelle se le cose vanno storte.
Se ti capita di dare un'occhiata alla scheda tecnica della nuova Genesis GV90, la prima cosa che salta all'occhio è l'abbondanza di effetti speciali. Parliamo di sedili anteriori che ruotano elettronicamente, uno schermo cinematografico a scomparsa, pavimenti in legno riscaldati e portiere posteriori controvento prive di montante centrale (il cosiddetto sistema Neolun Arch Gate).
Tutta roba bellissima per fare presa nel segmento luxury, d'accordo. Ma se andiamo a scavare sotto la patina del lusso, la novità tecnologica più importante sviluppata dal gruppo Hyundai Motor Group è un'altra ed è nascosta proprio sopra la tua testa: un airbag a tutta lunghezza integrato nel tetto panoramico.
Accanto agli altri 11 cuscini salvavita sparsi nell'abitacolo, l'airbag da tetto è stato studiato appositamente per schermare la grande superficie vetrata del padiglione ed entra in scena in caso di ribaltamento del veicolo (il cosiddetto roll-over). Una dotazione che risponde a un'esigenza precisa, se leggiamo uno studio stilato dall'ente americano per la sicurezza stradale (NHTSA) secondo cui il 31,6% delle persone espulse dal veicolo durante un ribaltamento viene proiettato all'esterno proprio attraverso il tetto apribile o il cristallo panoramico.
Un dato su cui c'è poco da scherzare. L'airbag da tetto Genesis nasce prima di tutto per evitare che i passeggeri vengano sbalzati fuori, ma fa anche di più. Impedisce che la testa vada a impattare violentemente contro il cristallo rigido sopra l'abitacolo — eventualità ben più frequente dell'espulsione vera e propria — e crea una barriera fisica in grado di bloccare schegge e detriti esterni che potrebbero penetrare all'interno.

Dal punto di vista ingegneristico, la soluzione è piuttosto raffinata. In caso di impatto o di ribaltamento imminente rilevato dai sensori di bordo, l'airbag si gonfia partendo dalla zona posteriore della vettura e si estende rapidamente verso l'avanti lungo l'intero padiglione.
Per garantire che la traiettoria di gonfiaggio rimanga millimetrica e adesa al tetto panoramico, gli ingegneri hanno installato dei cavi di guida laterali lungo i bordi del cristallo. Se guardando le immagini del tetto ti sembra che la superficie vetrata sia leggermente più stretta rispetto ad altri maxi-SUV della concorrenza, la ragione è proprio questa: la presenza dei binari di guida del sistema. Un piccolo scotto estetico da pagare che, a mio avviso, vale decisamente la pena accettare.
La domanda sorge spontanea: questa tecnologia rimarrà un'esclusiva per pochi fortunati o la vedremo su modelli più accessibili? Durante la presentazione a San Francisco, i portavoce del brand sono rimasti piuttosto abbottonati sulle strategie future. Hanno chiarito che si tratta di una soluzione sviluppata specificamente per i SUV, veicoli che per via del baricentro più alto sono per natura più soggetti al rischio di ribaltamento rispetto alle tradizionali berline.
Facendo un'ipotesi realistica, difficilmente vedremo questo airbag integrato su modelli già a listino, perché il meccanismo richiede volumi e ingombri che vanno previsti fin dalle prime fasi di progettazione di un nuovo veicolo. Tuttavia, è plausibile che nei prossimi anni questo airbag per tetto panoramico faccia il suo debutto anche sulle prossime generazioni di SUV a marchio Genesis, Hyundai e Kia.
Foto di copertina: rendering generato con A.I.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



