Genesis potrebbe presto rivolgersi a un pubblico diverso da quello che ha conquistato finora. Il marchio premium del gruppo Hyundai sta infatti valutando l'ingresso in segmenti più compatti rispetto alla gamma attuale, oggi concentrata su berline, SUV e modelli elettrici di fascia alta. A rivelarlo è Peter Kronschnabl, amministratore delegato di Genesis Europe, che in un'intervista ad Autocar ha aperto alla possibilità di ampliare l'offerta con una nuova elettrica più piccola. L'obiettivo sarebbe quello di avvicinare il marchio a un pubblico più ampio, intercettando clienti alla ricerca di un'auto premium a zero emissioni ma con dimensioni più contenute rispetto alla gamma attuale. Un possibile cambio di strategia per Genesis, finora impegnata soprattutto nella sfida ai grandi marchi del lusso europeo.
I confini della gamma Genesis
Il modello più compatto attualmente in listino è la GV60, un crossover lungo 4,5 metri una batteria da 84 kWh (per 561 km di autonomia massima) e powertrain con potenze fino a 490 CV. Possibilità per sviluppare un’auto compatta ci sono. Non sarebbe la prima volta che Genesis esplora questo territorio. Nel 2019 aveva infatti presentato il concept Mint, una piccola elettrica premium che però non è mai arrivata alla produzione.
Interpellato specificamente su un possibile modello più piccolo, Kronschnabl non si è sbilanciato: «Stiamo ancora valutando, ma non c'è nulla da confermare», ha dichiarato. Ha però aggiunto che «per un marchio in evoluzione, dobbiamo guardare ai segmenti in forte crescita dove potremmo avere bisogno di essere presenti per coltivare nuovi clienti».
Il dirigente ha voluto chiarire che qualunque nuovo segmento dovrà offrire prospettive di crescita solide e durature, non semplici opportunità di breve periodo. Come esempio di un mercato che Genesis ha scelto di non inseguire, Kronschnabl ha citato i pick-up di lusso: «Non esiste un vero pick-up premium. Ma è un segmento in cui dovremmo entrare? Ci sono spazi vuoti che, però, non hanno senso per noi. Bisogna essere molto attenti quando si guarda a questi spazi vuoti, e non entrarci solo perché si crede ci sia un'opportunità di breve termine».
Alla domanda se questo significhi che ogni decisione viene presa con un'ottica di lungo periodo, Kronschnabl ha risposto paragonando il progetto Genesis a «una maratona, non uno sprint», aggiungendo che avere i prodotti giusti per far crescere il marchio nel tempo conta più del medio termine.
Anche se al momento si tratta solo di un’eventualità su cui il marchio sta ragionando, è interessante comprendere quali sono le prossime mosse che un brand come Genesis potrebbe seguire. Il concetto di lusso è trasversale e sarà importante capire se Genesis troverà elementi solidi per puntare sul segmento delle auto compatte e come il mercato reagirà a un’eventualità del genere, anche in termini di capacità del marchio di rimanere fedele a sé stesso.
FONTE: Autocar
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.


