Con il caldo o per un semplice ricambio d'aria, abbassare il finestrino è un gesto quasi istintivo. Eppure, viaggiare a velocità sostenuta con i vetri giù può mettere a dura prova la salute dell'udito. A confermarlo è un'analisi promossa da MoneySuperMarket e condotta in collaborazione con gli esperti audiologi di Boots Hearingcare, che hanno misurato l'impatto sonoro all'interno dell'abitacolo.
I risultati dicono che non si tratta di un semplice fastidio passeggero, ma di un vero e proprio fattore di rischio per l'udito e l'attenzione di chi guida.
Decibel da cantiere: cosa succede sopra gli 80 km/h
Quando viaggi in autostrada a circa 110 km/h con il finestrino aperto, il rumore del vento all'interno dell'auto può toccare una quota compresa tra i 90 e i 100 decibel (dB), sfondando persino la soglia dei 100 dB nei tratti più veloci.
Per darne un'idea concreta, si tratta dello stesso livello sonoro prodotto da attrezzi da lavoro come trapani o seghe elettriche, e appena al di sotto del volume di un concerto dal vivo o di una discoteca.
Secondo gli specialisti, bastano appena 15 minuti continui a 100 dB per innescare un affaticamento e creare una sensazione di fastidio; un'abitudine che, se reiterata nel tempo, rischia poi di nuocere all'udito. Per questo motivo, la raccomandazione è di sigillare l'abitacolo non appena si superano gli 80 km/h.

Il rischio invisibile: la fatica d'ascolto e le distrazioni
Le conseguenze per chi sta al volante non sono esclusivamente fisiche. Un flusso d'aria continuo ad alta intensità genera una condizione nota come fatica d'ascolto.
In sostanza, a causa del costante rombo in sottofondo, il tuo cervello deve compiere uno sforzo doppio per filtrare i suoni utili: le indicazioni del navigatore, la voce dei passeggeri o, peggio, i segnali d'emergenza esterni come sirene e clacson. Questo sovraccarico di attenzione affatica la mente molto più rapidamente del normale, aumentando il livello di distrazione e rallentando i tempi di reazione al volante.
I consigli pratici per viaggiare protetti
Cambiare abitudini non richiede grandi stravolgimenti, ma un minimo di attenzione alla guida di tutti i giorni. Ecco qualche accorgimento utile:
Usa la climatizzazione: nei trasferimenti veloci o in autostrada, affidati all'impianto di ventilazione o al climatizzatore dell'auto per rinfrescare l'aria senza spalancare i vetri.
Aperture parziali: se proprio non vuoi rinunciare all'aria naturale, abbassa il finestrino solo di un paio di centimetri. La turbolenza generata sarà decisamente inferiore.
Attento al volume dell'autoradio: evita la tentazione di alzare la musica per coprire il fruscìo del vento; finiresti soltanto per sommare due fonti di rumore dannose.
Pianifica il percorso: se soffri già di ipoacusia o problemi all'udito, valuta di percorrere strade secondarie a scorrimento più lento invece di lunghi tratti autostradali.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



