E-bike meglio del cavallo: gli Amish scoprono la bici elettrica
E-bike

Gli Amish scoprono le e-bike: caos e curiosità sulle strade dell’Ohio


Avatar di Emanuele Colombo, il 24/01/26

16 ore fa - E-bike meglio del cavallo: gli Amish si convertono alla bici elettrica

Le comunità Amish dell’Ohio scoprono le bici elettriche. Tradizione vs. tecnologia? Ecco perché le e-bike stanno cambiando tutto

Nelle campagne dell’Ohio sta accadendo qualcosa di inatteso: alcune comunità Amish stanno adottando le biciclette elettriche al posto dei tradizionali cavalli. Una scelta che sta cambiando la mobilità locale in modo un po' caotico e sollevando problemi di sicurezza sulle strade, tra incidenti e polemiche.

Più velocità, più libertà… e più chilometri percorsi

Sebbene non abbraccino molti tipi di comfort moderni, e in genere non siano collegati alla rete elettrica, ai telefoni fissi o a Internet, molti Amish si sono lasciati conquistare dalle e-bike e usano l'energia solare per ricaricarle: proprio come fanno per alimentare luci, pompe e piccoli elettrodomestici.

Le bici elettriche si stanno diffondendo soprattutto nelle comunità più progressiste di Holmes County, dove le colline rendono difficile pedalare senza assistenza elettrica.

Molto del successo delle e-bike si deve al pendolarismo dei lavoratori. Alcuni Amish lavorano per aziende moderne in ruoli in linea con le loro convinzioni.

Ad esempio, Janus Motorcycles impiega artigiani della Comunità per costruire telai e serbatoi. Lo stesso vale per Keim Lumber a Charm, Ohio, dove centinaia di e-bike si ricaricano mentre i proprietari lavorano all'interno.

Abe Troyer, Amish e dirigente vendite di Keim Lumber, ha scoperto che la bici elettrica gli permette di passare più tempo con la famiglia: “Il mio tragitto quotidiano è di circa 16 km e in bici si accorcia di 45 minuti, ma con lei posso fare molto di più che andare al lavoro. In un anno e mezzo ho percorso 3.400 miglia (5.470 km)”.

Amish che viaggiano in calesse - Foto di Randy Fath su UnsplashAmish che viaggiano in calesse - Foto di Randy Fath su Unsplash

Amish ed e-bike: un matrimonio pericoloso

Jim Smucker, presidente di Keim Lumber si dice preoccupato per la sicurezza degli Amish che usano le e-bike: ''Le nostre strade statali non sono progettate per far viaggiare le bici accanto a camion e auto'', dice.

''Con un calesse, le persone devono rallentare e girarti attorno. Devono aspettare. Con le e-bike, possono passare oltre, anche solo spostandosi di poco.''

Glenn Rumburg, residente locale, racconta: “Mount Hope è a 10 miglia da casa mia e le e-bike Amish sono un problema. Nessuna patente, nessuna formazione, e alcuni negozi modificano le bici fino a farle andare a 80 km/h''.

''Ci sono stati diversi incidenti mortali nell’ultimo anno causati dai ciclisti. E poi ci sono bici elettriche a tre ruote che portano bambini nei rimorchi”.

Insomma, la trasformazione della mobilità locale è ancora in bilico fra tradizione e innovazione e il processo è in via di maturazione. Ma poi, perché proprio le e-bike?

Perché gli Amish non rifiutano davvero la tecnologia

Gli Amish sono famosi per le loro tradizioni, ma non disprezzano la tecnologia in sé: è l’impatto sulla comunità che li preoccupa, spiega David Kline, vescovo di una chiesa Old Order vicino Mount Hope.

“Siamo piuttosto aperti alla tecnologia. Usiamo medicine moderne, andiamo dal dentista, doniamo sangue. La prima cosa che ci ha fatto dire ‘fermi’ è stata l’auto. Pensavamo: cosa farà alle nostre comunità? La Ford Model T (del 1908, n.d.r.) ha distrutto migliaia di piccoli centri abitati.”

Ecco perché la carrozza con cavalli resta comune, ma le e-bike fanno eccezione e nelle terre degli Amish se ne vendono più che a New York.

''Negli ultimi 10 anni abbiamo venduto circa 10.000 e-bike a Holmes County'', ha affermato Jesse Lapin, cofondatore e COO di Magnum, il marchio leader nella zona. ''Il mercato lì è così entusiasta che è diventato un banco di prova per nuovi modelli''.

Tesla Roamer: il tetto è estensibile ed è dotato di pannelli fotovoltaiciTesla Roamer: il tetto è estensibile ed è dotato di pannelli fotovoltaici

Ma l'auto no. E non è questione di emissioni

Mentre le biciclette elettriche ricaricate dal sole sono accettabili per la maggior parte della comunità Amish della contea di Holmes, lo stesso non vale per le auto.

E poco importa se con pannelli solari ad hoc potrebbero ricaricare pure una Tesla (a Holmes County 9 case su 10 hanno impianti fotovoltaici da 4 kW in media). Piccoli generatori sono comunque permessi per alimentare le utenze domestiche quando il sole non basta.

''No. L'auto permette di viaggiare molto lontano, e in un ambiente chiuso con riscaldamento e aria condizionata, il che consente di ignorare le condizioni meteorologiche'', dice Kline.

''Con una bicicletta, si è molto soggetti alle intemperie. Ha anche un'autonomia più limitata. Una volta che hai un'auto, non ci sono più limiti''.

Un’adozione divisa: il rischio di perdere una tradizione

Circa due terzi delle chiese Amish ora permettono le e-bike, mentre un terzo resta diffidente. Il problema non è la tecnologia, ma il suo impatto sociale. 

Secondo alcuni vescovi, introdurre mezzi più veloci rischia di far dimenticare ai bambini come usare cavalli e carrozze. E ammettere le e-bike potrebbe portare, in futuro, ad accettare pure le auto.

Non solo: anche l'abbigliamento protettivo da ciclista è un oltraggio alla tradizione. ''Porta con sé uno stile di vita completamente diverso'', dice Mart Miller, del gruppo tradizionalista Old Order.

''Il modo di vestire è diverso, e non li biasimo, ma un casco da bici rigido e tutti gli abiti che indossano, non sono per niente rispettosi del modo in cui gli Amish del Vecchio Ordine dovrebbero vestirsi''.

Non preoccupa, invece, che con velocità comprese tra 32 e 45 km/h le e-bike possono cogliere in contropiede chi finora ha viaggiato solo con la diligenza o a cavallo (che va anche più veloce, ma ha una guida autonoma sofisticatissima). E la convivenza con gli altri mezzi di trasporto può rappresentare un problema.

Fonti: Forbes, Ideastream

VEDI ANCHE




Pubblicato da Emanuele Colombo, 24/01/2026
Tags
Vedi anche