Formula 1: quali vantaggi porta alle auto di serie?
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Formula 1: quali vantaggi porta alle auto di serie?


Avatar di Emanuele Colombo, il 31/03/26

1 ora fa - Formula 1 e auto di serie: come Ford sfrutta la tecnologia della F1 per il futuro delle vetture

Jim Farley, CEO di Ford, spiega come il ritorno in Formula 1 nel 2026 con Red Bull Powertrains porti benefici alle auto di serie

La questione è dibattuta da decenni: a cosa serve la Formula 1? Solo promozione o c'è una vera ricaduta tecnologica sulle auto di serie? Sul tema è intervenuto il CEO di Ford, Jim Farley, per il quale la F1 non è soltanto spettacolo, sorpassi e pole position, ma anzi l’esperienza nel Circus può avere un impatto diretto sulle auto che guidiamo tutti i giorni. Persino in quest'era di aerodinamica esasperatissima e di power-unit da fantascienza.

La sfida tecnologica della power unit

Ford è tornata ufficialmente in Formula 1 quest'anno, collaborando con Red Bull Powertrains nello sviluppo della nuova power unit ibrida. Un progetto che, a sentire Farley, è tra i più complessi mai affrontati dal marchio americano.

Il motivo è semplice: rispetto agli anni Novanta o ai primi Duemila, la Formula 1 di oggi è un concentrato di tecnologie avanzatissime. Non si tratta più solo di costruire un motore potente, ma di gestire sistemi ibridi sofisticati, software avanzati e batterie ad altissime prestazioni.

F1 GP Brasile 2021, Interlagos: Bottas (Mercedes) beffa Verstappen (Red Bull) al via della F1 SprintF1 GP Brasile 2021, Interlagos: Bottas (Mercedes) beffa Verstappen (Red Bull) al via della F1 Sprint

Dal circuito alla strada

Secondo Farley, proprio questo ecosistema tecnologico rende la Formula 1 un banco di prova straordinario per lo sviluppo delle auto di serie. Ma, e questo va tottolineato, oggi il trasferimento di tecnologie dal motorsport alla produzione riguarda ambiti molto diversi rispetto al passato.

Tra i più importanti ci sono:

  • batterie ad alta capacità di scarica, fondamentali per sistemi ibridi ed elettrici
  • aerodinamica avanzata, utile per migliorare efficienza e stabilità
  • software predittivi, in grado di anticipare guasti o anomalie
  • gestione elettronica dei sistemi ibridi, sempre più centrale nelle auto moderne

Tutti elementi che, una volta maturati in pista, possono trovare applicazione nelle vetture di tutti i giorni, contribuendo a renderle più efficienti, affidabili e tecnologicamente evolute

Un ritorno in F1 dopo oltre vent’anni

Per Ford si tratta anche di un ritorno alle origini. Il marchio americano vanta una storia importante in Formula 1: 176 vittorie e 13 titoli mondiali piloti conquistati nel corso degli anni.

L’ultima affermazione risale però al 1994, mentre l’ultima presenza ufficiale nel campionato è datata 2004, quando Ford era coinvolta attraverso i marchi Jaguar e Cosworth nell’era dei motori V10.

Curiosamente, la storia ha fatto un giro completo: dopo la vendita del team Jaguar, proprio quella struttura si trasformò nel tempo nell’attuale Red Bull Racing, il partner con cui Ford è ora tornata in griglia.

La Livrea della Red Bull F1 2026 - Foto: Red Bull Content PoolLa Livrea della Red Bull F1 2026 - Foto: Red Bull Content Pool

Tecnologia per il futuro della mobilità

Per Farley, la nuova avventura in Formula 1 non è soltanto una questione di immagine o di marketing. L’obiettivo è affrontare alcune delle sfide più complesse della mobilità moderna.

Batterie più efficienti, sistemi ibridi sempre più sofisticati e software capaci di prevedere i problemi prima che si manifestino: sono queste le tecnologie su cui si giocherà il futuro dell’auto.

E proprio la Formula 1, ancora una volta, potrebbe diventare il luogo dove queste soluzioni nascono prima di arrivare sulle strade di tutti i giorni.

Fonte: TopGear

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 31/03/2026
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