La velocità rappresenta uno dei fattori più frequenti negli incidenti stradali e per contrastarne l’eccesso vengono adottate soluzioni diverse in tutto il mondo, dai dossi di rallentamento agli Autovelox (guarda le novità sull’Autovelox in Italia).
Segnali di rallentamento
Ma la Spagna sembra avere trovato una soluzione alternativa tanto semplice quanto efficace. Infatti, in alcune città le amministrazioni stanno sperimentando una particolare forma di segnaletica orizzontale: i “denti di drago”. Si tratta di triangoli dipinti ai margini della corsia, disposti per circa 30 metri e pensati per richiamare l’attenzione di chi è al volante.

Un effetto psicologico per rallentare
I denti di drago sono collocati soprattutto vicino agli attraversamenti pedonali, nei punti più critici come in vicinanza di scuole e ospedali e lungo strade caratterizzate da maggiore incidentalità. I primi riscontri sono positivi: nelle zone interessate dalla sperimentazione è stata osservata un’effettiva riduzione della velocità. L'obiettivo è di aumentare la sicurezza senza introdurre nuovi divieti o sanzioni, ma sfruttando una particolare illusione ottica.

La corsia appare più stretta
E qui sta il colpo di genio. La disposizione dei triangoli può far percepire la carreggiata come più stretta, inducendo il conducente a prestare maggiore attenzione e a ridurre l’andatura. La soluzione sta attirando l’interesse anche fuori dalla Spagna, ma resta da vedere se una tecnica simile potrà essere estesa sulle strade di altri Paesi, per esempio anche l’Italia. Voi cosa ne pensate? Potrebbe essere una soluzione valida? Diteci la vostra.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




