Chi l’avrebbe mai detto che il serioso Fiat Ducato, re indiscusso delle consegne e dei camper, potesse nascondere un’anima vintage?
A pensarci è stato il carrozziere italiano Caselani, che con la complicità del designer David Obendorfer ha deciso di regalargli un look anni ’60 capace di far sorridere anche i nostalgici più esigenti.
Et voilà: Caselani 616N. Non è un amore di van?
Time machine incorporata
Ispirato a Fiat 616, autocarro leggero prodotto dal 1965 al 1978, il nuovo kit estetico trasforma l’attuale Ducato in una specie di “nonno cool” a ruote: fari rotondi da cartone animato, cofano bombato come un jukebox e passaruota morbidi che sembrano usciti da un vecchio album fotografico.
In alto, però, resta la parte moderna del Ducato, così non ci si dimentica che siamo pur sempre nel 2025 e non nel 1965.
Diesel o elettrico, la scelta è vostra
Sotto la carrozzeria retrò, il Ducato non rinuncia alla sostanza: Diesel 2.2 Multijet con 3 livelli di potenza (120, 140 e 180 CV), oppure anche in variante E-Ducato elettrica con 268 CV e una batteria da 110 kWh, perfetta per chi vuole sentirsi green, senza rinunciare a sembrare un postino degli anni Sessanta.
Tante versioni, ancora più colori
Caselani non si è fermato al classico camper: in programma ci sono furgoni cargo, versioni cassonate e persino veicoli traino, tutti personalizzabili.
Ciliegina sulla torta? Una tavolozza di 9 colori monocolore e 3 combinazioni bicolore: ce n’è per tutti, dal nostalgico “panna e marrone” al più eccentrico “azzurro puffo con tetto bianco”.
Non solo Fiat
Anche se il kit nasce per il Ducato, il trucco retrò è compatibile con gli “alter ego” firmati Stellantis: Citroën Jumper, Peugeot Boxer, Opel Movano, Iveco Super Jolly, persino il Ram ProMaster.
Il revival vintage è contagioso.

Quando e dove vederlo dal vivo
La data da segnarsi è quella di... oggi: è il 29 agosto 2025, al Caravan Salon di Düsseldorf, che Caselani presenta ufficialmente questo piccolo capolavoro di nostalgia su ruote.
I prezzi? Ancora top secret… ma l’effetto sorpresa sembra già incluso nel pacchetto.

Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.






