La Ford Escort RS Mk1 è stata una vera e propria icona. Adesso, questo modello sta tornando grazie a un restomod di Borehman Motorworks. Non è la prima volta che ne sentiamo parlare perché nel 2024 era stato svelato come render. Tuttavia, parlare di tradizionale restomod non sarebbe del tutto corretto dato che la Escort di Boreham è una creazione completamente nuova, piuttosto che una versione modernizzata o riprogettata di un'auto classica esistente. È ufficialmente autorizzata da Ford e descritta come ''la prima Ford Escort Mk1 completamente nuova, destinata alla circolazione su strada, in oltre 50 anni''.

Dopo quindi un'anteprima nel 2024, adesso Borehman Motorworks ha deciso di svelare le forme definitive della sua vettura e contestualmente sono state condivise anche le sue specifiche definitive. La produzione partirà nei prossimi mesi. Complessivamente, ne saranno costruite solamente 150 esemplari con prezzi da 295 mila sterline (342 mila euro) più tasse ed eventuali accessori/personalizzazioni.
Zona rossa 10 mila giri al minuto
Partiamo dal cuore pulsante della nuova Escort RS Mk1. Chiamato Ten-K in riferimento al suo regime massimo di 10.000 giri/minuto, si tratta di un motore 4 cilindri aspirato di 2,1 litri di cilindrata in grado di erogare 330 CV. Realizzato utilizzando componentistica derivata dalle corse, sulla bilancia pesa solamente 85 kg. La potenza viene trasmessa alle ruote posteriori tramite un cambio manuale a cinque marce con schema a ''H'' rovesciata. Con un peso a vuoto previsto di soli 895 kg, la Escort vanta un rapporto peso/potenza che dovrebbe consentirle di offrire prestazioni davvero molto interessanti. Purtroppo, i dati di accelerazione e di velocità massima non sono stati comunicati.

Gli acquirenti che desiderano qualcosa di più fedele al modello originale possono optare per un motore Twin Cam aggiornato. Portato a 1,8 litri e dotato di iniezione elettronica, eroga 185 PS e dispone di un cambio manuale a quattro marce.
Un vero gioiello
La RS si basa sulle carrozzerie a due porte delle Escort RS prodotte dalla divisione Advanced Vehicle Operations della Ford ad Aveley, nell'Essex, prima della sua chiusura nel 1975. Boreham ha ricreato digitalmente la scocca e ha utilizzato simulazioni computerizzate per riprogettare la vettura al fine di migliorarne la maneggevolezza, aggiungendo rinforzi extra e allargando i passaruota. Ha inoltre sviluppato un nuovo assale posteriore in alluminio e titanio e ha spostato gli ammortizzatori posteriori dalla loro posizione inclinata originale a un orientamento verticale più convenzionale.

Inoltre, per garantire un'esperienza di guida il più fede possibile all'auto originale, l'azienda ha omesso servosterzo, ABS e controllo della trazione. È inoltre dotata di sospensioni coilover e di un differenziale a slittamento limitato.
Parlando invece dell'abitacolo, Boreham ha voluto realizzare interni che combinano richiami all'originale, come il pannello strumenti con sei indicatori e due bocchette di ventilazione centrali, con elementi moderni.
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