Pubblicato il 04/11/20

VOLKSWAGEN GOLF 8 R, LA PIÙ BRUTALE DI SEMPRE

Dopo GTI, GTI Clubsport, GTE e GTD, è arrivato il momento della madre di tutte le Golf sportive: nuova Golf 8 R raggiunge prestazioni mai sperimentate prima da una Golf. Il motore 2 litri turbo TSI da 320 CV, il cambio DSG a 7 rapporti, la trazione integrale, soprattutto uno chassis super sportivo e super tecnologico, nel quale nemmeno il minimo dettaglio è stato abbandonato al caso. La berlina, e per la prima volta, pare, anche la station wagon: Golf 8 R Variant una appetitosa novità nella novità. L'anteprima mondiale e poi, dalle settimane successive, il via anche alle prenotazioni. Ora, tutto quello che c'è da sapere sulla super Golf.



VOLKSWAGEN GOLF 8 R: IL MOTORE

Non si può che partire da qui. Golf 8 R è dunque mossa dal più potente turbo benzina da 2 litri a quattro cilindri della serie EA888 tra quelli disponibili su nuova Golf. La scheda tecnica parla di di 320 CV di potenza (cioè 20 CV in più di Golf 7 R) e 420 Nm di coppia (idem: +20 Nm), disponibili tra i 2.100 e i 5.350 giri/min. e scaricati a terra su tutte e quattro le ruote (la trazione integrale intelligente è di serie) dal cambio automatico DSG a 7 rapporti. L’evoluto motore a iniezione diretta di Golf R è caratterizzato da soluzioni innovative e dettagli specifici: l’integrazione nella testata del condotto raffreddato ad acqua che porta i gas di scarico alla turbina, l’alzata variabile delle valvole con doppia regolazione dell’albero a camme. Performance su strada in linea coi valori al banco: velocità massima autolimitata di 250 km/h, accelerazione 0-100 km//h in appena 4,7 secondi.

VOLKSWAGEN GOLF 8 R: IL TELAIO

ERRE AL QUADRATO Tra le dotazioni più innovative di Golf 8 R è proprio il nuovo sistema di trazione integrale con distribuzione selettiva della coppia dell’asse posteriore. Lo schema a quattro ruote motrici è qui controllato da un Vehicle Dynamics Manager mai così strettamente integrato con gli altri sistemi, quali il controllo elettronico del differenziale anteriore XDS, il controllo adattivo del telaio DCC e lo sterzo progressivo. In questo modo, nuova Golf 8 R (più bassa di 20 mm rispetto alle sorelle civili) promette una trazione eccellente, una dinamica di guida neutra e precisa, un’agilità sorprendente. Più in dettaglio, il nuovo sistema di trazione integrale 4Motion con torque vectoring prevede un retrotreno multilink riprogettato per ripartire la coppia non solo tra avantreno e retrotreno, ma pure fra le stesse ruote posteriori. Grazie a frizioni distinte, il sistema centralizzato può lavorare in modo separato tra i due semiassi, inviando così anche il 100% della coppia disponibile a una ruota sola e frenare quella interna, così da ridurre il raggio di sterzata, mitigare il sottosterzo e neutralizzare eventuali errori di guida. Quattro le modalità di guida standard: Comfort, Sport, Race e Individual.

UPGRADE Con pacchetto opzionale R-Performance (grazie al quale la velocità massima raggiunge i 270 km/h), ecco anche i profili Special e Drift. Il primo è stato messo a punto al Nürburgring e si caratterizza per un settaggio più morbido del DCC rispetto alla più estrema modalità Race, ed è specifico per garantire massima aderenza anche sui manti ondulati. Tramite il programma Drift, invece, l’ESC si trasforma in ESC Sport e la distribuzione della potenza è calibrata - come suggerisce il nome - proprio per permettere le derapate (su strade chiuse al traffico). 

VOLKSWAGEN GOLF 8 R: GLI ESTERNI

Dal di fuori, nuova Golf 8 R si distingue da una comune Golf (ma anche dalle colleghe del reparto high-performance) innanzitutto per le due ''lingue'' di carrozzeria che invadono la superficie della nuova presa d'aria anteriore a tutta larghezza e a listelli orizzontali, per il profilo blu che si illumina come una striscia a LED (come i gruppi ottici) non appena si avvia il motore, inoltre per i cerchi in lega da 18 pollici (in opzione da 19 pollici) dal design specifico (e che nascondono dischi da 357x34 mm), le minigonne laterali (leggermente) più pronunciate, le calotte specchi retrovisori in cromo opaco, soprattutto il grande spoiler aerodinamico nel quale culmina il tettuccio. Al posteriore, il grande estrattore in nero lucido viene trafitto da due coppie di terminali di scarico (in opzione di fabbricazione Akrapovic con sound modulabile e più leggeri di 7 kg). E a scanso di equivoci, la firma ''R'' impressa sotto il logo VW sul portellone si ripete anche su calandra e passaruota anteriori. Tre colori di carrozzeria: Lapiz blue metallic, Pure white e Deep black pearl effect.

VOLKSWAGEN GOLF 8 R: GLI INTERNI

Aria di corse, ovviamente, anche in abitacolo. Di serie il cockpit 100% digitale con look 3D e grafiche dedicate (tipo l'indicatore della forza G laterale e longitudinale, quello della ripartizione della coppia motrice, il contagiri orizzontale, persino la temperatura del cambio), il display centrale a sbalzo da 10 pollici del sistema multimediale Discover Media, il volante a tre razze con cuciture a contrasto, paddles e tasto R per la selezione delle driving mode, la pedaliera in acciaio spazzolato e i sedili ergonomici, poggiatesta integrato e logo R dietro la schiena.

VOLKSWAGEN GOLF 8 R: PREZZO E USCITA

Ordini di nuova Golf R al via entro novembre 2020, debutto nei concessionari italiani ad inizio 2021. Presto anche il listino prezzi, comunque superiore ai 45.000 euro.

VOLKSWAGEN GOLF 8 R: UN PO' DI STORIA

Un passo indietro: nel 2002, il debutto della prima Golf R32 rappresentò una grande novità nel panorama automobilistico. Con il suo V6 da 3,2 litri che erogava 241 CV, la R32 era la Golf più potente mai prodotta da Volkswagen fino a quel momento. La sua trazione integrale la spingeva da 0 a 100 km/ in 6,6 secondi. I numeri di vendita furono tripli rispetto a quelli attesi. Dalla metà del 2003, la Golf R32 fu la prima Volkswagen al mondo disponibile con il cambio automatico doppia frizione DSG, un riferimento tecnologico nel segmento delle compatte sportive. Il 2005 vide il debutto della seconda Golf R32 che con 250 CV offriva prestazioni ancora superiori. Poi nel 2009, al Salone di Francoforte, Volkswagen presentò in anteprima mondiale la versione successiva, basata sulla Golf 6, che abbandonava il motore V6 aspirato per adottare un 2 litri turbo benzina TSI, più efficiente del 21%. La R32 diventò così la R e con il cambio di nomenclatura la potenza crebbe a 270 CV. Nel settembre 2013, fu la volta della quarta Golf R, basata sulla settima generazione, che per la prima volta superò la soglia dei 300 CV. Ora, un nuovo capitolo. Il più emozionante di tutti.


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