Anteprima:

Fornasari Racing Buggy


Avatar Redazionale , il 11/06/09

12 anni fa - Il costruttore veneto svela il progetto di una fuoristrada tutta muscoli, che promette grandi cose anche su asfalto. Spinta da un motore V8 7.0 da 610 cv, vanta uno scatto da 0 a 100 in 3,8 secondi e una velocità massima di 280 km/h.

Il costruttore veneto svela il progetto di una fuoristrada tutta muscoli, che promette grandi cose anche su asfalto. Spinta da un motore V8 7.0 da 610 cv, vanta uno scatto da 0 a 100 in 3,8 secondi e una velocità massima di 280 km/h.

CONTROCORRENTE Alla Fornasari non piace tanto seguire gli schemi canonici. E' così da sempre e oggi, mentre le parole d'ordine sono understatement e crossover, l'atelier vicentino sforna invece una proposta controcorrente: una buggy esagerata, tanto nelle dimensioni quanto nelle prestazioni. D'altronde come poteva essere diversamente, dovendo andare ad ampliare un "catalogo" di fuoriserie popolato da Suv e sportive che mostrano i muscoli neanche fossero body builder a Mister Olympia?

NOMEN HOMEN La nuova nata si chiama Racing Buggy e tiene fede al nome già a partire dalla linea. Una livrea "due gusti" panna e fragola (se ne potranno però fare letteralmente di tutti i colori) ammanta una carrozzeria che sembra più scolpita che disegnata. A definirla è l'intersezione di molti piani, che creano un suggestivo gioco di spigoli. Il taglio futuristico dell'insieme è accentuato dai piccoli fari con uno sguardo truce e dall'andamento della linea di cintura, che sale svelta verso la coda. Quest'ultima è sormontata da un alettone a ferro di cavallo che è la prosecuzione naturale dei montanti posteriori.

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SCARPE GROSSE… A guardare gli schizzi, le forme sembrano compatte e muscolose. La scheda tecnica parla di una lunghezza di 435 cm, di una larghezza di due metri tondi tondi e di un'altezza di 172 cm. Il passo è invece di ben 275 cm, con gli sbalzi anteriore e posteriori che sono invece ridotti ai minimi termini per garantire migliori angoli di attacco e di uscita. La vocazione fuoristradistica o pistaiola dipende però soprattutto dal tipo di gommatura scelta, capace di cambiare letteralmente volto alla Racing Buggy. Il cliente può scegliere tra cerchi da 18, 20 o addirittura 23 pollici, con misure di gomme che vanno da un minimo (si fa per dire) di 285/55-18 a un massimo di 305/35-23.

SPREMUTA Nascosto alla vista c'è un telaio costituito da una ragnatela di oltre 450 tubi d'acciaio al cromo-molibdeno che pesano in totale meno di 150 kg. A loro spetta il compito di sorreggere le sospensioni a triangoli sovrapposti e il motore, un V8 in alluminio di origine Chevrolet ma sottoposto a una cura ricostituente dallo specialista americano Cottrell. La potenza massima è di 610 cv a 6.000 giri e il picco di coppia è di 748 Nm a 5.100 giri. Il reparto trasmissione può prevedere un cambio automatico a quattro marce o in alternativa un manuale Borg Warner a sei rapporti, mentre le eventuali marce ridotte si possono avere solo a richiesta.

PESO LEGGERO A far loro da denominatore comune una trazione integrale con giunto viscoso centrale e ripartizione base della forza motrice 60% dietro-40% davanti. Fiore all'occhiello del reparto, un differenziale posteriore autobloccante Dana 44. Complice anche un peso nell'ordine dei soli 1.600 kg, lo scatto da 0 a 100 avviene in soli 3,8 secondi mentre solo l'intervento prudenziale della centralina impedisce di superare d'un fiato i 280 km/h. Quando poi si tratta di fermarsi entrano in gioco freni a disco di origine General Motors che si possono però sostituire con altri più performanti griffati Brembo.


Pubblicato da Paolo Sardi, 11/06/2009
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