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Mini Abbey Road & Trigger


Avatar di Luca Cereda , il 29/04/08

13 anni fa - Due nuove versioni per il mercato italiano

Una pronta a suonare "Here comes the sun", l'altra a sparare. Le nuove versioni Abbey Road e Trigger della Mini One soddisfano l'anima più modaiola e quella più sportiva del cliente Mini. Sotto non cambia nulla, ma fuori e dentro la piccola tedesca d'ispirazione british si arricchisce di elementi distintivi ora tutti compresi nel prezzo.

STRADE E STRISCIE Sulla copertina dell'Album "Abbey Road", ora omonimo di una nuova versione della Mini, i Beatles camminavano sulle strisce pedonali della celeberrima via londinese. Mini, invece, le strisce le ha messe sull'altra nuova versione, quella più sportiva, il cui nome promette "fuoco e fiamme" nel vero senso della parola, visto che "Trigger", in inglese, significa proprio"grilletto".

PERSONALIZZAZIONE DI SERIE Mini Trigger e Mini Abbey Road sono due allestimenti riservati al mercato italiano, una scommessa sulle capacità dell'estetica di un'auto e del suo nome di evocare uno status, una filosofia di vita. L'idea è quella di fornire, di serie, una macchina già personalizzata con alcuni optional distintivi, inclusi nel prezzo chiavi in mano di 19.900 euro. Piccole aggiunte all'esterno e all'interno, ma sotto non cambia un bullone: il motore è lo stesso della Mini One.

DOPPIA STRISCIA CONTINUA Sebbene il "grilletto" non possa sparare oltre i 185 km/h, velocità massima del 1.4 da 95 cavalli in dotazione alla Trigger, la sportività evocata dal nome trasuda da alcuni dettagli sfacciatamente corsaioli. Il più evidente è la doppia striscia bianca longitudinale che attraversa il posteriore, il tettuccio e il cruscotto, come se l' avessero tracciata con un mega-bianchetto roller. Il rimando al motivo delle sportive americane per antonomasia è intuitivo.

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QUATTROCCHI La Trigger ha due occhi in più. Dalla griglia anteriore spunta una coppia di fari supplementari cromati, particolare rallystico già disponibile come optional, qui di serie. Poi ci sono i cerchi in lega da 17 pollici, lo spoiler e il terminale di scarico posteriore cromati, e un decor a scacchi posto a fianco degli indicatori di direzione, ripreso dalla bandiera sventolata al traguardo dei Grand Prix. I colori di posizionamento sono tutti molto intensi: il rosso, il nero e il blu della Mini One.

RICERCATA La Abbey Road punta invece su una distintintività di classe, di eleganza, non per niente la setssa via attraversa una delle zone più chic del quartiere aristocratico di Londra, il St. John's Wood. Da qui la scelta di tre varianti di colore più ricercate, forse di primo acchito un po' femminili, come il Pepper White, lo Sparkling Silver e il British Racing Green. L'effetto cromatico della verniciatura è spalleggiato una serie daltri elementi della carrozzeria, come le calotte cromate degli specchietti retrovisori e la versione in scala ridotta dell' Union Jack ( in bianco e nero però) affiancata agli indicatori di direzione.

VOLANTE DISC JOCKEY All'interno hanno entrambe un volante a tre razze dal disegno sportiveggiante, ma anche piuttosto funzionale perché incorpora i comandi del Cruise Control e del lettore mp3. L'inbterfaccia per l'i-Pod si trova nel portaguanti, e una volta agganciato si può selezionare la playlist preferita attraverso i comandi del sistema audio, e visualizzare le canzoni in ascolto nel display del cruscotto sotto il contagiri; lo stesso che segnala al guidatore la marcia ottimale da utilizzare nelle diverse circostanze mediante un simbolo a freccia e un numerino indicante la marcia.

GEMELLE DIVERSE Le due sorelle "ricche" della Mini One, l'una col vizio delle corse, l'altra più modaiola, debutteranno negli showroom in occasione dell'open week-end del 10-11 maggio, a un prezzo che evita di un centinaio di euro la soglia dei 20 mila (19.900). E che - dicono dalla Casa - considerando le dotazioni e gli optional inclusi garantirebbe un netto risparmio del 35%.


Pubblicato da Luca Cereda, 29/04/2008
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