MINI IBRIDO Ci domandiamo un giorno sì e l'altro pure quale destino attende le piccine della flotta FCA, ora che il Gruppo punta senza mezzi termini al segmento Suv. La risposta è semplice, perché Fiat Chrysler - oltre che su sport utility e crossover - spinge forte pure sull'elettrificazione. Come anche altri modelli della gamma, sia l'attuale Fiat Panda, sia Fiat 500, sia inoltre anche Lancia Ypsilon, entro i primi mesi del 2020 (lancio ufficiale al prossimo Salone di Ginevra?) guadagneranno l'alimentazione ibrida, ma in chiave "soft". Le utilitarie indosseranno il mild hybrid, ecco perché, e soprattutto che cos'è.

MILD HYBRID WHAT? Con Jeep Renegade e Compass sulla via dell'ibrido plug-in, con Fiat 500X a sua volta in odore di ricevere la conversione in chiave PHEV (plug-in hybrid electric vehicle), con 500 infine pronta a trasformarsi anche in vettura elettrica al 100%, le citycar esploreranno dunque la tecnologia mild hybrid. Che in sostanza consiste nell'integrazione su una piattaforma a combustione interna di una rete elettrica da 48 Volt (o 24 Volt a seconda del voltaggio) che recuperi e immagazzini energia elettrica da frenata ed accelerazione, per poi restituirla al sistema sottoforma di energia cinetica. Cuore di ogni mild hybrid è un motorino elettrico di dimensioni minime, piazzato il luogo dell'alternatore/starter. Ad alimentarlo, una batteria supplementare a sua volta di peso, dimensioni e di capacità ridotti, comunque inferiore ad 1 kWh. Niente marcia in EV, niente cavalli aggiuntivi. In compenso, le funzioni di start&stop evoluto ed (eventualmente) di veleggio ad andatura di crociera (funzione coasting), a mitigare i consumi e le emissioni CO2. In ultima istanza, a far guadagnare all'auto l'omologazione ibrida, coi vantaggi fiscali e circolatori che essa comporta.

TRADIZIONALISTE Sia Fiat Panda, sia anche le "gemelle" 500 e Lancia Ypsilon (entrambe costruite a Tichy, in Polonia), ancora poggiano su pianali di passata concezione. Inadatti perciò ad ospitare un sistema ibrido più complesso, men che meno l'alimentazione elettrica. Ecco allora che l'unica alternativa è l'ibrido da 48V, tecnologia che può facilmente essere integrata anche su una piattaforma di stampo tradizionale, conservando la stragrande maggioranza delle componenti originali, senza cioè stravolgere lo schema della linea di montaggio.

IDEA FIREFLY Dal responsabile per FCA EMEA della divisione e-Mobility Roberto Di Stefano, intervenuto sul tema nel corso dell'inaugurazione della produzione di Jeep Compass presso lo stabilimento Fiat di Melfi, di Fiat Panda, Fiat 500 e Lancia Ypsilon mild hybrid ancora non si conoscono le caratteristiche tecniche. Probabile che il sistema entri in corsa su una fra le motorizzazioni 4 cilindri 1.2 Fire o il bicilindrico 0.9 TwinAir turbo benzina. Stuzzicante anche l'idea del 3 cilindri Firefly 1.0 T3 di 500X e Renegade: in quel caso, l'investimento sarebbe maggiore. Prezzi leggermente superiori al listino odierno, in compenso un grado di consumi lievemente inferiore. Stiamo alla finestra.


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