Autore:
Luca Cereda

LIFTING Tre anni non sono poi molti ma oggigiorno bastano perché un’auto soffra i segni del tempo. Così le monovolume Citroën C4 Picasso e Grand C4 Picasso si sono date una ritoccatina e sfoggiano per la prima volta il restyling di metà carriera. Un restyling concentrato soprattutto nel frontale, ridisegnato all’altezza della mascherina e del paraurti anteriore, impreziosito da due fossette cromate.

PIU’ TECNOLOGICHE Dietro, invece, non succede un granché. Ma le luci di coda, praticamente identiche nei contorni, assumono ora un effetto tridimensionale, un po’ più hi-tech. E, a proposito di tecnologia, diventa più ricco l’universo di optional disponibili, con l’innesto tra gli altri del portellone elettrico (apribile passando il piede sotto il paraurti) del cruise attivo e dell’Active City Brake, la frenata d’emergenza a basse velocità quando si rischia di tamponare nel traffico. Dulcis in fundo, lo schermo dell’infotainmet di Citroën C4 Picasso e Grand C4 Picasso 2016 da 7’’ amplia la propria compatibilità con i software di mirroring (Apple CarPlay, Android Auto e Mirror Link), aggiorna il navigatore con mappe 3D e può contare su nuovi servizi live, traffico e meteo.

TRE CILINDRI E AUTOMATICO Le monovolume francesi aggiornano anche nel catalogo accessori: nuovi cerchi, nuovi rivestimenti, verniciature bi-tono (si può avere nero il tetto della C4 Picasso, silver gli archi del tetto della Grand C4 Picasso) e inedite colorazioni (Lazuli Blue, Grigio Artense, Sable). La gamma motori, infine, rimane intatta con l’aggiunta del tre cilindri Puretech da 130 cv abbinato al cambio EAT6 (5,3 l/100 km e 115 g/km di CO2).  


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