Autore:
Emanuele Colombo

LA NUOVA AMMIRAGLIA Che Citroën stesse preparando una nuova berlina di grandi dimensioni per sostituire la C5 e la C6, da qualche anno non è più un mistero. Ora abbiamo un paio di riferimenti in più: la vedremo nel 2021, e con ogni probabilità sarà anche a propulsione elettrica. Ispirata al prototipo Cxperience presentato al Salone di Parigi 2016, la nuova ammiraglia francese si distinguerà dalle rivali portando "qualcosa di diverso" nel segmento: a sostenerlo è Linda Jackson, amministratore delegato del brand francese. "Non sarà una nuova C5", afferma il Ceo in un'intervista al magazine britannico Auto Express, "sarà comunque una grande berlina, perché averne una in gamma è cruciale per un grande produttore. Per essere credibili, è necessario un listino che comprenda auto piccole, medie e grandi, inclusi i SUV."

UN LUSSO DIVERSO Con la nuova ammiraglia, Citroën punta soprattutto al mercato cinese che, nonostante i SUV abbiano preso il sopravvento, è ancora molto recettivo nei confronti delle berline. E che per il brand francese rappresenta il secondo per importanza. Su come sarà la nuova ammiraglia, è la stessa Jackson a dare indizi precisi, partendo dalla Cxperience: “Come tutte le concept car, essa è stata fatta per testare la reazione, e l'auto si evolverà, ma - e so di essere di parte - mi è piaciuta. Ispirerà la macchina di produzione e ha mostrato l'immagine di un'ammiraglia di lusso senza nessuno dei cliché tradizionali, come cromature, pelle o legno laccato”.

LE MISURE La futura ammiraglia Citroën offrirà quindi un lusso diverso dal solito e manterrà l'aria avanguardista della concept. “Ma sarà anche rappresentativa di un nuovo concetto di comfort, in termini di interni e caratteristiche di guida, grazie alle nuove sospensioni Advanced Comfort". Lunga 4,85 metri, dotata di un passo di 3 metri esatti e alta appena 1,37 m, la Cxperience darà vita a un modello che punta a misurarsi con modelli come la Volkswagen Passat e la Ford Mondeo. Se le misure rimarranno quelle della concept, la nuova Citroën potrebbe avere 20 centimetri di vantaggio sulla Ford in termini di passo, con ovvi benefici quanto ad abitabilità, e risultare più bassa di 13 centimetri, per una lunghezza inferiore di appena due centimetri. Il risultato sarebbe una silhouette assai slanciata, di sicuro effetto scenico e molto lontana dagli stilemi delle dilaganti crossover.

IL DILEMMA DEI SEDILI A bordo, è lecito aspettarsi una plancia razionale e ordinata, con la maggior parte dei comandi accessibili attraverso un touchscreen molto ampio. Difficile dire se, al momento di andare in produzione, si opterà per mantenere i sedili posteriori singoli, quindi di rinunciare al quinto passeggero, o se invece si sceglierà una soluzione più tradizionale con il classico divanetto: la Jackson sottolinea la ferrea volontà di distinguersi, ma visto quanto accade tra le ammiraglie top (come Porsche Panamera e simili), anche offrire la doppia possibilità in opzione sembra una strada percorribile.

ELETTRO-CITROEN Infine, il capitolo powertrain. La nuova "flagship" Citroen avrà indubbiamente una o più versioni elettrificate. L'ipotesi più realistica è che adotti lo schema plug-in hybrid, alimentazione che la nuova piattaforma EMP del Gruppo PSA è già in grado di ospitare, e che presto salirà a bordo di modelli come Peugeot 508 e Opel Grandland X. In fase di definizione è tuttavia anche una variante della stessa architettura adatta anche alla trazione 100% elettrica. Appuntamento, con ogni probabilità, al Salone di Shanghai 2021. Dalla Cina, l'ammiraglia del Double Chevron partirà in ogni caso anche alla conquista dell'Europa. Per la gioia degli affezionati al marchio, da troppo tempo orfani di una berlina alla quale assegnare la fascia di capitano. 


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