Auto elettriche

Auto elettriche: per T&E, l’Europa è indietro di 3 anni rispetto alla Cina. Davvero è così?


Avatar di Filippo Vendrame, il 26/03/26

1 ora fa - Europa in ritardo sulla Cina ma il gap si sta riducendo

Se i target climatici non cambieranno, il gap potrebbe chiudersi nel 2030

Il ritardo dell'Unione Europea sulla Cina nelle auto elettriche? Tre anni secondo un nuovo rapporto di Transport & Environment (T&E) che aggiunge che questo divario si starebbe progressivamente assottigliando. Si badi bene, l'analisi non parla del divario tecnologico ma dei progressi nelle vendite delle BEV. Nel 2020, UE e Cina erano alla pari in termini di quote di mercato di veicoli elettrici ma poi Pechino ha saputo accelerare, sostenendo la crescita di questo segmento con i risultati che oggi conosciamo molto bene. Nel Vecchio Continente, invece, i deboli standard europei sulle emissioni di CO2 per le auto, in vigore dal 2022, hanno fatto perdere terreno. Le normative europee non avrebbero quindi ''stimolato'' le case automobilistiche a puntare di più sulle auto elettriche.

Tuttavia, grazie alle ultime normative sulle emissioni più ambiziose, l'UE sta recuperando e si troverebbe a soli 3 anni dalla Cina.

Cina raggiunta nel 2030

Secondo l'associazione ambientalista, questa ''corsa'' potrebbe terminare nel 2030 quando l'UE sarà in grado di raggiungere la Cina. Il tutto, ovviamente, a patto che gli obiettivi climatici non vengano modificati. Un dettaglio non di poco conto in quanto si tratta di un riferimento molto chiaro alle pressioni che diverse case automobilistiche e alcuni Governi stanno facendo su Bruxelles affinché il Green Deal venga modificato. Considerando che sette veicoli elettrici su dieci venduti in Europa sono prodotti nel Vecchio Continente, secondo il rapporto una transizione più rapida può garantire la sopravvivenza dell'industria automobilistica europea.

Ci sono poi altri fattori importanti evidenziati dall'analisi, sull'importanza di accelerare la transizione verso i veicoli elettrici. Attualmente, a causa della crisi in Iran, l'Europa è alle prese con l'ennesimo shock energetico; i prezzi del petrolio, ben oltre i 100 dollari al barile, hanno causato rincari sui carburanti per gli automobilisti europei. Il rapporto sottolinea quindi che, con le giuste politiche, l'Europa può riconquistare la leadership nell'elettrico e ridurre rapidamente la sua dipendenza dal petrolio importato.

Transport & EnvironmentTransport & Environment

8 milioni di auto elettriche in Europa hanno consentito di risparmiare circa 46 milioni di barili di petrolio nel 2025. Insomma, le BEV vengono viste come la strada principale per ridurre rapidamente la dipendenza dal petrolio.

Le sfide da affrontare

La Cina sta procedendo a pieno ritmo verso le tecnologie pulite e l'elettrificazione, con aziende cinesi che producono il 60% delle auto elettriche vendute in tutto il mondo, mentre la sua produzione di batterie è 20 volte superiore a quella europea. L'industria europea delle batterie si sta trasformando, con aziende europee e cinesi che si uniscono a quelle sudcoreane già presenti per incrementare la produzione di batterie nell'UE. Le giuste politiche e i finanziamenti adeguati possono liberare l'enorme potenziale di crescita dell'industria europea delle batterie, secondo il rapporto di Transport & Environment. Insomma, ci sono diverse sfide da affrontare a cui si aggiungono le perplessità dell'industria automotive e una certa resistenza da parte dei consumatori ad acquistare le auto a batteria.

Immagine di frimufilms su Freepik

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 26/03/2026
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